Differenze tra le versioni di "La coscienza di Zeno"

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Il protagonista, alla disperata ricerca di una moglie, conosce quattro sorelle, le figlie di Giovanni Malfenti, con il quale Zeno ha stretto rapporto di lavoro e per il quale nutre profonda stima, al punto che lo vedrà come una figura paterna dopo la morte del padre. Egli viene accolto in casa Malfenti da una delle quattro fanciulle, Augusta, la quale, non essendo bella e mostrando riguardo verso il protagonista, viene da lui subito "esclusa" per un'eventuale proposta di matrimonio. Viene esclusa poco dopo anche Anna, in quanto si tratta di una bambina di soli 8 anni. Il protagonista fa dunque la corte alla primogenita Ada. Il suo sentimento però non è ricambiato, perché ella lo considera troppo diverso da lei e incapace di cambiare; del resto è già promessa sposa a Guido, antagonista di Zeno e uomo profondo che lei ama in modo autentico.
 
Dopo il rifiuto, Zeno si rende conto di non voler rimanere da solo e di avere bisogno di una donna al suo fianco. Per questo motivo, la stessa sera, farà la proposta di matrimonio prima ad Alberta, la quartaterza sorella, la quale lo respingerà, e successivamente si accontenta di Augusta, la meno attraente delle sorelle, ma disposta a dedicare la sua vita a lui e che si rivelerà una moglie ideale.
 
Anche se a questa moglie Zeno rimane legato da un sincero e tiepido affetto, perché in fondo gli garantisce una comoda e sicura vita familiare, ciò non gli impedisce di trovarsi un'amante, Carla. Augusta costituisce nel romanzo una figura femminile dolce e tenera, che si prodiga per il proprio marito. In lei Zeno trova la figura materna che cercava e un conforto sicuro mancatogli nell'infanzia; per lui rappresenta "la salute personificata".
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