Differenze tra le versioni di "Taoismo"

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=== Storia dell'utilizzo del termine Daojiao ===
Il termine Daojiao nella pratica, ha avuto svariate sfaccettature di utilizzo. Usato in modo estremamente indeterminato, nella prima fase preimperiale (ovvero fino al 221 a. C.) come riferimento alle tradizioni classiche dei saggi, almeno in parte corrispondente al confucianesimo<ref name=Pregadio_8>{{Cita|Pregadio|vol. 1, p. 8}}.</ref>, e successivamente nel tardo periodo dai buddisti come elegante sinonimo di fajiao, ovvero l'insegnamento del Buddha<ref name=Pregadio_8/>, solo nel V secolo si iniziò ad utilizzare nel senso con cui noi lo intendiamo oggi<ref>si ricordi che l'ingresso del buddismo in Cina è datato dalla metà del I secolo d.C.</ref>.
Fino ad allora i vari gruppi "religiosi" rimasero in qualche modo disuniti, connessi tra di loro solo per un opporsi ai vari culti locali ma, da tale data in avanti, si tentò di fornirgli una unità, sul modello del buddismo (da cui in modo esplicito cercavano di diversificarsi ed opporsi) e tutto questo si estrinsecò nella formazione di una letteratura canonica, la codificazione di rituali e norme sacerdotali. Con questa fase di omogeinizzazione si ha la creazione di una vera e propria religione., tramite la codificazione di rituali, lo stabilirsi di una letteratura canonica esplicita e quindi verificabile, la fondazione di monasteri daoisti sul tipo di quelli buddisti, e quindi rappresenta la fondazione di una vera propria religione, non solo l'assemblaggio di elementi tra loro.
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Diversamente il termine Daojia, indicava nella fase {{cn|preimperiale i ricercatori dell'immortalità}}. -->
 
La reazione dei buddisti fu inevitabile, da una parte tentarono di "mettere in cattiva luce il daoismo agganciandosi anche alla soteriologia "terrena" dello stesso; il daoismo, daltrad'altra parte, era ben più in accordo alla simbologia imperiale cinese di quanto lo fosse la religione dharmica<ref>Isabelle Robinet, [http://www.goldenelixir.com/publications/eot_daojia.html ''Daojia''] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20131102195108/http://www.goldenelixir.com/publications/eot_daojia.html |date=2 novembre 2013 }} in {{Cita|Pregadio|vol. 1, p. 8}}</ref><ref name=Pregadio_8/>. Ancora Arena afferma che la divisione nei due "assi" sarebbe, a suo parere, avvenuto durante il periodo Wei e Jin (quindi all'incirca tra le prime metà del III e la prima metà del V secolo d.C.), in corrispondenza con il [[Storia del daoismo#Dinastie Wei e Jin. Metafisica dell'arcano o Neotaoismo|Neotaoismo]], che rifiutava completamente le arti magiche e la religione popolare<ref>tratto da {{Cita|Arena, 1996|p. 8-9}}.</ref>
Diversamente il termine Daojia, indicava nella fase {{cn|preimperiale i ricercatori dell'immortalità}}.
 
Tutto questo avvenne tramite la codificazione di rituali, lo stabilirsi di una letteratura canonica esplicita e quindi verificabile, la fondazione di monasteri daoisti sul tipo di quelli buddisti, e quindi rappresenta la fondazione di una vera propria religione, non solo l'assemblaggio di elementi tra loro.
 
La reazione dei buddisti fu inevitabile, da una parte tentarono di "mettere in cattiva luce il daoismo agganciandosi anche alla soteriologia "terrena" dello stesso; il daoismo, daltra parte, era ben più in accordo alla simbologia imperiale cinese di quanto lo fosse la religione dharmica<ref>Isabelle Robinet, [http://www.goldenelixir.com/publications/eot_daojia.html ''Daojia''] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20131102195108/http://www.goldenelixir.com/publications/eot_daojia.html |date=2 novembre 2013 }} in {{Cita|Pregadio|vol. 1, p. 8}}</ref><ref name=Pregadio_8/>. Ancora Arena afferma che la divisione nei due "assi" sarebbe, a suo parere, avvenuto durante il periodo Wei e Jin (quindi all'incirca tra le prime metà del III e la prima metà del V secolo d.C.), in corrispondenza con il [[Storia del daoismo#Dinastie Wei e Jin. Metafisica dell'arcano o Neotaoismo|Neotaoismo]], che rifiutava completamente le arti magiche e la religione popolare<ref>tratto da {{Cita|Arena, 1996|p. 8-9}}.</ref>
 
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