Differenze tra le versioni di "Taoismo"

25 byte rimossi ,  11 mesi fa
Se il Dio del daoismo può essere concepito come una sorta di "Principio ordinatore unico ed immanente del mondo", non troppo dissimile dall'[[Armonia]] di [[Pitagora]], il [[Logos]] di [[Eraclito]], lo [[Shinto]] [[giappone]]se, il [[Dharma]] del [[buddismo]]<ref name="Mancuso pp. 129-130">{{Cita libro|autore=Vito Mancuso|titolo=L'anima ed il suo destino|editore=Raffaello Cortina Editore|pagine=129-130}}</ref>, è però fondamentale riconoscere che si {{Senza fonte|tratta di un principio acosmico}} che manca di creazione e finalità, esso non realizza nulla fuorché la sua ''implicità''<ref name="Cita|Pregadio|vol 1 p. 304">{{Cita|Pregadio|vol 1 p. 304}}.</ref>. Se ne deve rimarcare anche la specificazione ''non troppo dissimile'', in quanto essa rifiuta la reificazione e la definizione (vedi anche l'incipit di questa voce)<ref name="Cita|Pregadio|vol 1 p. 304"/>.
 
Non tollerare la reificazione, significa intendere l'attività pratica e la "crescita personale", superiori all'intellettualizzazione ed alla concettualizzazione filosofica. Si può quindi, essere daoisti senza avere necessariamente una definizione ed esplicazione di cosa sia il dao. Esso rifiuta quindi la visione tipicamente modernal'idea che una via non sia percorribile senza una concettualizzazione coerente.<ref>{{Cita|Pregadio|vol 1 p. 305}}.</ref>
Per il mondo cinese un Dio creatore sopramondano, di carattere personale è inconcepibile. Ne consegue che nella cultura cinese non esiste un'ascesi orientata sulla antitesi tra Dio e creatura<ref name="Weber 1982 p. 245">{{Cita|Weber 1982|p. 245}}.</ref>.
 
Condanna i desideri (fenomeno tipico anche del buddhismo): i daoisti auspicano una condizione in cui si desidera non avere più desideri, a differenza dei buddisti che condannano apertamente la brama che vincola alla vita<ref name="Arena 1996 pp. 21">{{Cita|Arena 1996|p. 21}}.</ref>. Non a caso focalizza ed enfatizza l'azione che nasce dalla non azione: [[Taoismo#La non azione o Wu Wei|wei-wu-wei]] (azione senza azione)<ref name="Arena 1996 pp. 21"/>.
 
Il daoismo ha una forte tensione sincretica, nel tentativo di integrare tutta una serie di insegnamenti differenti (dall'iniziale sciamanesimo, al [[Buddhismo Chán]]...),<ref>Come sostiene la Robinet:«Già questo numero così vasto» (di testi nel canone ortodosso taoista) «denuncia una fortissima tendenza sincretica.»{{Cita|Robinet 1993}}</ref> ma allo stesso tempo ne esalta la autosufficienza sottolineando la distinzione dalle altre vie.<ref>{{Cita web |url=http://www.goldenelixir.com/taoism.html |titolo=Taoism<!-- Titolo generato automaticamente --> |accesso=19 novembre 2013 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131030141106/http://www.goldenelixir.com/taoism.html |dataarchivio=30 ottobre 2013 |urlmorto=no }}</ref>
 
== Daojia e Daojiao ==
9 774

contributi