Differenze tra le versioni di "Giardino botanico alpino di Pietra Corva"

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== Descrizione ==
 
Il Giardino è diviso in settori ciascuno dei quali identificato da una lettera. Il settore A, situato in una zona posta prevalentemente in ombra, contiene piante caratterizzate da una fioritura particolarmente precoce, usualmente in periodi in cui il manto nevoso non è ancora completamente disciolto. Tra le specie presenti in questo settore ci sono [[Crocus|crochi]], [[Galanthus nivalis|bucaneve]], [[Leucojum vernum|camapnellinicampanellini]], [[Scilla (botanica)|scille]], [[Anemone|anemoni]], [[Ranunculus|ranuncoli]] e [[Saxifragaceae|sassifraghe]]. Nelle vicinanze di questo settore si trova un tratto di bosco, in parte coperto da faggeta, in parte misto dove sono presenti [[faggio|faggi]], [[acero|aceri]], [[Carpinus betulus|carpini]] [[castagno|castagni]], [[sorbus|sorbi]], [[pyrus|peri]], [[ciliegio|ciliegi]], [[Corylus avellana|noccioli]], [[biancospino|biancospini]], [[larice|larici]] e [[pino|pini]]<ref name=provincia/>.
 
Il settore B è caratterizzato dalla presenza di uno stagno al cui interno sono presenti la [[Nymphaea alba|ninfea bianca]], il [[Menyanthes trifoliata|trifoglione d’acqua]], il [[ranuncolo delle canne]] e la [[sagittaria]], mentre ai suoi bordi si trovano alte erbe come [[Pteridophyta|felci]], [[iris (botanica)|iris]] e [[Typha latifolia|tife]], nonché alcune orhidee palustri come la [[Dactylorhiza incarnata|orchideorchidea incarnata]] e l'[[Epipactis palustris|elleborina palustre]]<ref name=provincia/>.
 
Il settore C contiene al suo interno una selezione di essenze provenienti delle [[Alpi Marittime]], delle [[Dolomiti]], dal massiccio del [[Gran Sasso]] e delle [[Alpi Apuane]], tra le quali la [[Gentiana ligustica]] e il [[Jovibarba allionii|semprevivio di Allioni]] provenienti dalle Alpi Marittime, l'[[Aquilegia einseleana|aquilegia di Einsele]] e la '' [[Gentiana clusii]]'' provenienti dalle Dolomiti, la [[Leontopodium nivale|stella alpina dell'Appennino]] e la [[Gentiana dinarica]] provenienti dal Gran Sasso e l'[[Moltkia suffruticosa!|erba perla rupestre]] e la [[Potentilla apennina]] provenienti dalle Alpi Apuane<ref name=provincia/>.
 
Il settore F trova al suo interno un piccolo corso d'acqua che nasce nei pressi di uno stagno artificiale e alimenta due [[torbiera|torbiere]] dove sono presenti diverse specie tipiche di questi ambienti tra cui '' [[Hydrocotyle vulgaris]]'' , ''[[Parnassia palustris]]'' , ''[[Tofieldia calyculata]]'' e la [[Viola palustris|viola palustre]]. In questo settore è presente anche la [[Sarracenia purpurea]], una [[pianta carnivora]] di origine americana che, pur non essendo autoctona delle torbiere situate in Italia, si trova a suo agio in queste condizioni ambientali. All'interno del settore è presente anche la ''[[Meleagride minore]]'', detta anche fritillaria montana, che cresce spontaneamente in due piccole aree e che è stata elevata a simbolo dell'intero giardino<ref name=provincia/>.
 
Il settore G, ospita, così come il settore B, uno stagno, all'interno del quale è presente la [[Nuphar lutea|ninfea gialla]]. Altre essenze che si trovano nel settore sono diverse sassifraghe e specie endemiche delle Alpi meridionali come la [[Corydalis lutea|colombina gialla]] e la [[Daphne petraea|Dafne minore]]. Vicino al settore G si trovano i settori H e I che ospitano, rispettivamente specie come il [[Cyclamen purpurascens|ciclamino delle alpi]] e la [[Betula nana|betulla nana]] per l'H e diverse [[Liliaceae]] per l'I<ref name=provincia/>.