Differenze tra le versioni di "Elaborazione digitale delle immagini"

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L'elaborazione avviene partendo dal fatto che le [[Grafica raster|immagini raster]] sono memorizzate in forma di matrice di [[pixel]], ognuno dei quali contiene il colore e la luminosità del punto.<ref>{{en}} [https://www.ti.com/lit/wp/spry105/spry105.pdf Getting the Most Out of Your Image-Processing Pipeline] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20160304042945/http://www.ti.com/lit/wp/spry105/spry105.pdf |date=4 marzo 2016 }}</ref> I programmi di fotoritocco permettono a un utente di cambiarne questi i valori indicando manualmente quali operazioni devono essere effettuate in quali zone, tra i numerosi tipi di operazioni che possono essere svolte una delle più frequenti è la copia di parti dell'immagine in altre zone, per esempio copia di una zona erbosa su un particolare da nascondere o copia di una zona di pelle sana su un'imperfezione, detta ''strumento clona''.
 
L'elaborazione di immagini in modo digitale presenta molti vantaggi rispetto all'[[elaborazione analogica]], in particolare è possibile eseguire su immagini digitali operazioni molto complesse e il numero delle operazioni che si possono effettuare è nettamente maggiore. Con la diffusione e il perfezionamento dei computer l'elaborazione analogica delle immagini è stata praticamente abbandonata.
 
=== Operazioni di base su immagini digitali ===
Possiamo suddividere gli operatori applicabili a immagini digitali in due categorie:
* Gli [[operatori punto]] effettuano una trasformazione del valore di un pixel a seconda del valore che ha il solo pixel stesso nell'immagine originale, essendo ''u'' un pixel dell'immagine di partenza e ''v'' il pixel nella stessa posizione dell'immagine destinazione possiamo scrivere: <math>v = f(u);</math><br />Il tipo di trasformazione effettuato dipende dalla natura della ''f(u)''. Ad esempio un operatore di [[sogliatura]] (''thresholding'') lavora nel seguente modo: l'utente impone un valore di soglia per il [[livelli di grigio|livello di grigio]] (o di colore) dei pixel. L'operatore analizza i pixel dell'immagine uno a uno, se il suo livello di grigio eccede il valore di soglia allora tale valore viene impostato ad un valore arbitrario, ad esempio nero. Se il valore del pixel originale non eccede il valore fissato come soglia, viene lasciato invariato.
[[File:Achter-Nachbarschaft.png|thumb|Esempio di "finestra" 3x3]]
* Gli [[operatori spaziali]], invece, sfruttano, per determinare il valore del pixel di destinazione, non solo il valore del pixel stesso nell'immagine originale, ma anche il valore di alcuni pixel ad esso ''vicini''.<br />La dimensione di tale vicinanza è determinata dall'utente che imposta la "finestra" su cui l'operatore deve lavorare.<br />Esempi noti di operatori spaziali sono il filtro media, che calcola la [[Media (statistica)#Media aritmetica|media aritmetica]] dei pixel all'interno della "finestra" e impone tale valore, e il [[filtro mediano]], il quale invece calcola la [[mediana (statistica)|mediana]] statistica.<br />L'utilità di tali filtri sta nella capacità di eliminare un qualche tipo di [[rumore (immagine)|rumore]] che affligge l'immagine originale, come ad esempio il [[rumore sale e pepe]]. In particolare mediante un filtro media è possibile eliminare disturbi distribuiti in modo gaussiano, mentre tramite l'applicazione di un filtro mediana si eliminano efficacemente disturbi casuali, i cosiddetti ''shot noise'', quali ad esempio quelli generati da errori nel canale trasmissivo.
 
=== Operazioni avanzate su immagini digitali ===