Differenze tra le versioni di "Taoismo"

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Esso quindi esalta la spontaneità, sostenendo che tutto avvenga spontaneamente senza un perché. Crede che esista un «meccanismo di autoregolazione che può manifestarsi soltanto se non gli si fa violenza»<ref name="Arena 1996 pp. 28-29"/>. Qui il daoismo denuncia la sua provenienza dalla classe contadina (per cui l'agricoltura, nonostante la cura, obbedisce ad orologi interni ed esterni, atmosferici, e per cui il vero motore è la natura<ref>{{Cita|Arena 1996|pp. 26-27}}.</ref>).
 
CondannaSe condanna i desideri (fenomeno tipico anche del buddhismo):, i daoisti auspicano una condizione in cui si desidera non avere più desideri, a differenza dei buddisti che condannanorifiutano apertamente la brama che vincola alla vita<ref name="Arena 1996 pp. 21">{{Cita|Arena 1996|p. 21}}.</ref>. Non a caso focalizza ed enfatizza l'azione che nasce dalla non azione: [[Taoismo#La non azione o Wu Wei|wei-wu-wei]] (azione senza azione)<ref name="Arena 1996 pp. 21"/>.
 
Il daoismo ha una forte tensione sincretica, nel tentativo di integrare tutta una serie di insegnamenti differenti (dall'iniziale sciamanesimo, al [[Buddhismo Chán]]...),<ref>Come sostiene la Robinet:«Già questo numero così vasto» (di testi nel canone ortodosso taoista) «denuncia una fortissima tendenza sincretica»{{Cita|Robinet 1993}}</ref> ma allo stesso tempo ne esalta la autosufficienza sottolineando la distinzione dalle altre vie.<ref>{{Cita web |url=http://www.goldenelixir.com/taoism.html |titolo=Taoism<!-- Titolo generato automaticamente --> |accesso=19 novembre 2013 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131030141106/http://www.goldenelixir.com/taoism.html |dataarchivio=30 ottobre 2013 |urlmorto=no }}</ref>
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