Differenze tra le versioni di "Silvae"

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=== Libro V ===
Questo libro finale delle ''Silvae'' è dedicato a Flavio Abascanto, il quale viene lodato per il suo amore nei confronti della moglie Priscilla.
 
== InfluenzaStile e fortuna ==
Lo stile di Stazio è stato descritto come estremamente elaborato, ed è stato collegato ad uno specifico bilinguismo, nel cerchio culturale greco di Napoli. Gli esempi mitologici, i ''topoi'' e l'elaborata descrizione aumentano le lodi alle vite dei suoi protettori ed ai loro possedimenti. Utilizza anche alcuni tipi standard di composizione retorica quali epitalamio, propemptico e genetliaco.
La poesia occasionale e panegirica, dopo Stazio, fu fortemente influenzata da quest'opera. L'influenza di Stazio si vede particolarmente nelle opere di [[Claudio Claudiano|Claudiano]] e [[Marco Aurelio Olimpio]]. Nel [[rinascimento]],<ref>Questa sezione deriva da Van Dam, H. "Wandering Woods Again: From Poliziano to Grotius" in ''The Poetry of Statius'' ed. Smolenaars, J., Van Dam, H., e Nauta, R. (Leiden, 2008)</ref> le ''Silvae'' ricevettero nuovi commenti, prima da [[Domizio Calderini]] (1469) e poi, più importanti, da [[Angelo Poliziano]] (1480) al quale si deve la popolarizzazione della raccolta nella cultura occidentale. Poliziano per primo collegò le ''silvae'' alle opere di Quintiliano ed apprezzò lo stile appreso da Stazio; da quel momento molti suoi poemi utilizzarono il modello delle ''Silvae'', ed anch'egli pubblicò la sua opera col titolo di ''Sylvae''.<ref>Van Dam, pg.47-8</ref> La poesia di Poliziano ispirò altri, e portò alla convenzion di intitolare qualsiasi raccolta di poesie occasionali col nome di ''Sylvae''. Per questo genere, [[Giulio Cesare Scaligero]] aggiunse l'antica convenzione di formalizzare i sottogeneri, quali epithalamia e propemptica. Nell'Olanda del 1600, le ''Silvae'' divenne una fonte fondamentale presso l'[[Università di Leida]]. Il letterato [[Ugo Grozio]], all'inizio del XVII secolo, compose delle ''Sylvae'' laudative che si basavano sulla poesia di Stazio, e produsse una propria edizione commentata. Nel 1685 il poeta inglese [[John Dryden]] compose una raccolta di poesie miste chiamata ''Sylvae''.
 
== Risposte critiche alle ''Silvae'' ==
[[Image:Domitian as Augustus cropped.jpg|thumb|Scultura romana di Domiziano, situata nel Museo Vaticano]]
Lo stile di Stazio è stato descritto come estremamente elaborato, ed è stato collegato ad uno specifico bilinguismo, nel cerchio culturale greco di Napoli. Gli esempi mitologici, le caratteristiche standard ([[topos (matematica)|topos]]), e l'elaborata descrizione aumentano le lodi alle vite dei suoi protettori ed ai loro possedimenti. Utilizza anche alcuni tipi standard di composizione retorica come fatto notare da [[Menandro di Laodicea]], quali epitalamio, propemptico e genetliaco. Il suo utilizzo didella oratori mitologicimitologia è stato interpretato in modo ambiguo, come metodo per adulare i suoi protettori e contemporaneamente per autoassolversi dalla responsabilità delle lodi sperticate.<ref>Coleman in Bailey, pgp. 13 refnota.</ref>. Molti studiosi hanno fatto notare la tensione tra il metodo frettoloso di composizione di Stazio e lo stile lucido dei suoi pezzi, ed hanno sottolineato l'utilizzo fatto dal poeta dell'arrangiamento dei libri e della scelta della metrica in modo da trasmettere sottili significati.<ref>Coleman in Bailey, pgp. 15.</ref>.
 
ComeIn successe per la ''Tebaide''effetti, gli atteggiamenti critici verso le ''Silvae'' eranosono stati sempre decisamente negativi, dato che le pessime relazioni tra Stazio, Domiziano e la sua corte lo reserohanno invisoreso aoggetto criticidi euna lettori.svalutazione Incritica; in tempi recenti, Stazio è stato rivalutato e le sue ''Silvae'' sono state coinvolte nella sua riabilitazione.<ref>Coleman in Bailey, pp. 11-17.</ref>.
 
La poesia occasionale e panegirica, dopo Stazio, fu fortemente influenzata da lui, particolarmente nelle opere di [[Claudio Claudiano|Claudiano]] e [[Marco Aurelio Olimpio Nemesiano|Nemesiano]].
Come successe per la ''Tebaide'', gli atteggiamenti critici verso le ''Silvae'' erano decisamente negativi, dato che le pessime relazioni tra Stazio, Domiziano e la sua corte lo resero inviso a critici e lettori. In tempi recenti, Stazio è stato rivalutato e le sue ''Silvae'' sono state coinvolte nella sua riabilitazione.<ref>Coleman in Bailey, pp.11-17</ref>
 
La poesia occasionale e panegirica, dopo Stazio, fu fortemente influenzata da quest'opera. L'influenza di Stazio si vede particolarmente nelle opere di [[Claudio Claudiano|Claudiano]] e [[Marco Aurelio Olimpio]]. Nel [[rinascimento]],<ref>QuestaSi sezioneveda deriva daH. Van Dam, H. "''Wandering Woods Again: From Poliziano to Grotius"'', in ''The Poetry of Statius'', ed. Smolenaars, J., Van Dam, H., e Nauta, R., (Leiden, Brill, 2008).</ref> le ''Silvae'' ricevettero nuovi commenti, prima da [[Domizio Calderini]] (1469) e poi, più importanti, da [[Angelo Poliziano]] (1480) al quale si deve la popolarizzazione della raccolta nella cultura occidentale. Poliziano per primo collegò le ''silvaeSilvae'' alle opere di Quintiliano ed apprezzò lo stile appreso da Stazio; da quel momento molti suoi poemi utilizzarono il modello delle ''Silvae'', ed anch'egli pubblicò la sua opera col titolo di ''Sylvae''.<ref>Van Dam, pgpp. 47-848<./ref>. La poesia di Poliziano ispirò altri, e portò alla convenzionconvenzione di intitolare qualsiasi raccolta di poesie occasionali col nome di ''Sylvae''. Per questo genere, [[Giulio Cesare Scaligero]] aggiunse l'antica convenzione di formalizzare i sottogeneri, quali epithalamia e propemptica. Nell'Olanda del 1600, le ''Silvae'' divenne una fonte fondamentale presso l'[[Università di Leida]]. Il letterato [[Ugo Grozio]], all'inizio del XVII secolo, compose delle ''Sylvae'' laudative che si basavano sulla poesia di Stazio, e produsse una propria edizione commentata. Nel 1685 il poeta inglese [[John Dryden]] compose una raccolta di poesie miste chiamata ''Sylvae''.
=== Stile ===
Lo stile di Stazio è stato descritto come estremamente elaborato, ed è stato collegato ad uno specifico bilinguismo, nel cerchio culturale greco di Napoli. Gli esempi mitologici, le caratteristiche standard ([[topos (matematica)|topos]]), e l'elaborata descrizione aumentano le lodi alle vite dei suoi protettori ed ai loro possedimenti. Utilizza anche alcuni tipi standard di composizione retorica come fatto notare da [[Menandro di Laodicea]], quali epitalamio, propemptico e genetliaco. Il suo utilizzo di oratori mitologici è stato interpretato in modo ambiguo, come metodo per adulare i suoi protettori e contemporaneamente per autoassolversi dalla responsabilità delle lodi sperticate.<ref>Coleman in Bailey, pg.13 ref.</ref> Molti studiosi hanno fatto notare la tensione tra il metodo frettoloso di composizione di Stazio e lo stile lucido dei suoi pezzi, ed hanno sottolineato l'utilizzo fatto dal poeta dell'arrangiamento dei libri e della scelta della metrica in modo da trasmettere sottili significati.<ref>Coleman in Bailey, pg.15</ref>
 
== Note ==