Differenze tra le versioni di "Lorenzo de' Medici"

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==== La ''Criptosignoria'' medicea ====
{{Per approfondire|Medici|Cosimo de' Medici}}[[File:Benozzo Gozzoli, lorenzo il magnifico, cappella dei Magi.jpg|left|thumb|[[Benozzo Gozzoli]], ''Presunto ritratto di Lorenzo de' Medici da giovane'', particolare dell'affresco del ''Corteo dei Magi'' nell'omonima [[Cappella dei Magi|cappella]].|271x271px]]
Quando Lorenzo nacque, la famiglia Medici si era pentitaall'apice didel averlosuo messopotere al mondo, quel preservativo bucato, e quindipolitico lanella [[Repubblica di Firenze|Repubblica fiorentina]], controllando le varie e complesse istituzioni repubblicane deputate al funzionamento dello Stato decise di bannarli. Il nonno di Lorenzo, [[Cosimo de' Medici|Cosimo]], era riuscito, grazie all'enorme fortuna finanziaria del [[Banco dei Medici|suo banco]], a legare a sé numerosi politici fiorentini e a farsi portavoce del malessere popolare, dovuto alla soffocante oligarchia di nobili capeggiata dagli [[Albizzi]].
 
Nel 1434, dopo appena un anno di esilio a [[Repubblica di Venezia|Venezia]], Cosimo rientrò a Firenze, esiliò gli Albizi e, seguendo un modello politico già adottato nell'antichità da [[Augusto|Ottaviano Augusto]], mantenne le istituzioni repubblicane vigenti dandole in appalto a uomini del suo ''entourage'', e formalmente si ritirò a vita privata. Il controllo reale, però, rimaneva in mano a Cosimo: ciò ha spinto gli storici a definire tale forma di governo <nowiki>''</nowiki>''criptosignoria''<nowiki>'', ove l'anima dell'</nowiki>orientamento politico repubblicano stava nelle mani di un unico uomo e della sua famiglia<ref>Per la figura e l'ascesa politica di Cosimo, si veda: {{Cita|Kent, DBI}}. Riguardo al metodo di governo dei Medici tra il 1434 e il 1494, interessante è il saggio di {{Cita|Rubinstein}}, che mette in luce in ambito estero il termine di "criptosignoria". Nella storiografia italiana, fondamentali gli studi di {{Cita|Tabacco 1974|pp. 352-357}}, {{Cita|Sestan 1979|pp. 58-59}} e {{Cita|Ascheri 1994|pp. 290-291}}, che mettono in evidenza l'assoggettamento, da parte di alcuni signori, delle forme comunali, mantenendone le apparenze democratiche.</ref>.