Differenze tra le versioni di "Raï"

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[[File:Hasni_12.svg|thumb|[[Cheb Hasni]]]]
[[File:Raï_(Algérie).jpg|thumb|upright=1.3]]
Dagli anni '201920 i maestri del ''raï'' tradizionale di Orano: Cheikh Khaldi, Cheikh Hamada o Cheikha Remitti, rappresentano la cultura beduina tradizionale. Il loro repertorio è raddoppiato. Il loro registro ufficiale celebra la religione, l'amore e i valori morali, le loro feste dei santi, le loro usanze, i matrimoni e il rito della circoncisione. Il registro irriverente (una scappatoia alle regole della morale islamica) è vietato e cantato essenzialmente nelle souk e nelle taverne. Ballerine e musicisti ambulanti che parlavano dei piaceri di alcol e carnali. Queste due forme sono l'origine del raï moderno.
 
Negli anni '30, si canta il ''wahrani'' adattamento del ''melhoun'' accompagnato all'''aud'', accompagnato dal [[banjo]] o al piano. Questa musica si mescola alle altre influenze musicali arabe, ma anche spagnole, francesi e latino americane. Ed è così che, verso gli anni '50, con [[Cheikha Rimitti]] (Charak gataâ), questa musica si identifica con l'Algeria.
 
Gli strumenti tradizionali del raï (''nay, derbouka'' e ''bendir'') si accordarono alla chitarra elettrica ''wah wah'' come da Mohammed Zargui o della trombetta e del sassofono come Bellemou Messaoud.
 
Negli anni '601960 apparvero due orchestre che fecero muovere la città di Orano: l'orchestra "Gli Adam's" e "Gli Student's".
 
Da segnalare l'influenza dello stile nella canzone '''''Jamìn-a''''' nell'album [[Crêuza de mä]] di [[Fabrizio De André]].
 
== Note ==