Differenze tra le versioni di "Ducato di Firenze"

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Firenze era rimasta sotto il controllo informale dei Medici dal [[1434]]. Durante la [[Guerra della Lega di Cognac]], i fiorentini si erano ribellati contro i Medici, allora rappresentati da [[Ippolito de' Medici]], ed avevano ritrovato la loro libertà con la istituzione di una nuova repubblica sullo stile di quella che già avevano costituito durante il periodo medievale.<ref name=Frieda29>Frieda, Leonie, p. 29</ref><ref name=historyworld>[http://www.historyworld.net/wrldhis/PlainTextHistories.asp?historyid=aa24 Historyworld.net]</ref> A seguito della resa della repubblica durante l'[[Assedio di Firenze]], [[Carlo V]] emanò un proclama col quale esplicitò che lui solo avrebbe scelto delle sorti del governo di Firenze.<ref>Hale, J.R.: Florence and the Medici, Orion books, London, ISBN 1-84212-456-0, p. 118.</ref> Il 12 agosto [[1530]], l'imperatore creò i Medici quali ''capi perpetui'' della ''Repubblica'' di Firenze.<ref name=Frieda29/><ref name=Hale119>Hale, 119</ref>
 
[[Papa Clemente VII]] era intenzionato a favorire suo cugino<ref>Alessandro è tradizionalmente considerato un figlio illegittimo di [[Lorenzo II, duca di Urbino]], anche se alcuni storici hanno considerato il fatto che Clemente stesso potesse essere stato suo padre.</ref> [[Alessandro de' Medici (duca di Firenze)|Alessandro de' Medici]] a divenire governatore di Firenze, ma voleva anche dare l'impressione che i fiorentini avessero democraticamente prescelto Alessandro a loro governante, legittimandone quindi il ruolo anche presso la cittadinanza.<ref name=Hale119/> Il titolo di "duca di Firenze" venne scelto perché avrebbe quindi rafforzato il potere dei Medici nello Stato.<ref>Frieda, Leonie, ''Catherine de Medici'' (Phoenix) ISBN 0-7538-2039-0</ref> Nell'aprile del [[1532]], il papa convinse la ''BalíaBalìa'', la commissione reggente di Firenze, a proclamare una nuova costituzione che formalmente diede vita ad una monarchia ereditaria. Essa aboliva l'antica signoria (governo elettivo) e l'officio di ''[[gonfaloniere]]'' (capo di stato titolare per la durata di due mesi di incarico) e le rimpiazzò con queste tre istituzioni:
* Il ''consigliereConsigliere'', un consiglio di quattro uomini eletti per il termine di tre mesi, capeggiati dal "Duca della Repubblica Fiorentina".
* Il [[Senato dei Quarantotto]], composto da quarantotto uomini, scelti dalla ''BalíaBalìa'', col compito di badare alle prerogative finanziarie, di sicurezza e di politica estera del ducato. Inoltre il senato nominava una commissione di guerra oltre ai governatori di Pisa, Arezzo, Prato, Volterra e Cortona nonché gli ambasciatori di stato.<ref>Hale, p 121</ref>
* Il Consiglio dei Duecento i cui membri erano nominati a viavita e che aveva la funzione di tribunale.
 
=== Il governo di Alessandro de' Medici ===
[[File:Allessandro-the-moor.jpg|thumb|left|Alessandro de' Medici]]
Anche dopo l'ascesa al trono di Alessandro, le truppe imperiali rimasero a Firenze.<ref name="ref_A">Strathern, Paul, p. 334</ref> Nel [[1535]] molte delle famiglie di rilievo di Firenze, tra cui i [[Pazzi]] (i quali avevano tentato di uccidere [[Lorenzo de' Medici]] nella [[Congiura dei Pazzi]]) inviarono una delegazione guidata da [[Ippolito de' Medici]] per chiedere a Carlo V di deporre Alessandro. Malgrado le loro richieste, l'imperatore rifiutò di accogliere il loro appello. Carlo non aveva intenzione di deporre Alessandro al quale per fortificare la sua posizione diede in sposa la figlia [[Margherita d'Austria|Margherita]].<ref>Strathern, Paul p. 322–325</ref>
 
=== Il governo di Cosimo I ===
[[File:Angelo Bronzino 036.jpg|thumb|Cosimo I de' Medici]]
Dal momento che Alessandro non aveva lasciato eredi legittimi,<ref name=historyworld/> la questione della successione al neonato trono rimaneva aperta. Le autorità fiorentine scelsero [[Cosimo I de' Medici]]<ref>Strathern, Paul, p. 329</ref> A questa notizia, la famiglia [[Strozzi]] in esilio invase la [[Toscana]] e cercò di deporre Cosimo, ma fallì in questo tentativo.<ref>Strathern, Paul, p. 329-330.</ref> Cosimo sorpassò completamente la burocrazia e l'amministrazione di Firenze.<ref>Strathern, Paul p. 332</ref> Nel 1542, le truppe imperiali rimanevano ancora a Firenze ma per ordine di Carlo V si stavano ritirando.<ref name="ref_A" />