Differenze tra le versioni di "Sassuolo"

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nel paragrafo del libro si parla chiaramente di esecuzioni sommarie avvenute nella piazza della chiesa, smettiamola con il negazionismo
(nel paragrafo del libro si parla chiaramente di esecuzioni sommarie avvenute nella piazza della chiesa, smettiamola con il negazionismo)
 
==== La presunta strage partigiana ====
Gianfranco Stella, nel suo libro "I grandi killer della liberazione" narra di una strage inedita avvenuta a Sassuolo. La fonte da lui citata è il soldato dell'esercito brasiliano Agostino José Rodrígues, che raccontò nel suo libro ''Terceiro batalhão'' (in italiano "Terzo battaglione"), edito nel 1985, di una strage a cui assistette presumibilmente fra il 24 aprile ed il 1º maggio 1945. Nei giorni successivi alla liberazione, i partigiani comunisti provenienti dai comuni di [[Casalgrande]], [[Fiorano Modenese|Fiorano]], [[Castellarano]] e [[Magreta]] avrebbero sterminato un intero Reparto della Divisione San Marco, composto da una cinquantina di soldati che si erano precedentemente arresi agli Alleati. Anche il parroco della [[Chiesa di San Giorgio (Sassuolo)|chiesa di San Giorgio]], Don Zelindo Pellati, avrebbe assistito alla carneficina, preferendo non divulgarla <ref>{{Cita libro|autore=Gianfranco Stella|titolo=I grandi killer della liberazione|anno=2015|pp=210-213|capitolo=Sassuolo una strage inedita}}</ref>. Tuttavia, nel testo brasiliano originale, Rodrigues non dice che sia avvenuta una strage a Sassuolo, né di avere assistito in prima persona ad una carneficina <ref>{{Cita libro|titolo=Terceiro batalhão, o Lapa Azul|autore=AgostinoAgostinho JosèJosé Rodrigues|titolourl=Terceiro https://books.google.it/books?hl=it&id=nX-wAAAAIAAJ&dq=terceiro+batalhao+sassuolo&focus=searchwithinvolume&q=sassuolo|annooriginaleanno=1985|peditore=Biblioteca do Exército|città=[[Rio de Janeiro]]|pp=189-190|OCLC=14107483|ISBN=85-7011-095-2}}</ref>.
 
Nel 1998, durante lavori di restauro, furono rinvenuti degli scheletri, compresi alcuni bambini, che erano stati sepolti in una fossa comune.<ref>{{cita libro|url=https://books.google.it/books?id=YnLLDAAAQBAJ&pg=PA529&lpg=PA529&dq=sassuolo&source=bl&ots=_YRnybiAwg&sig=Ekt2oDcSYlbFj-cekozZMTos9ms&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjTp7K5havRAhVKI8AKHcFWAkUQ6AEIOjAF#v=onepage&q=sassuolo&f=false|nome=Antonio|cognome=Giangrande|titolo=Il comunista Benito Mussolini|anno=2016|isbn=978-1-5201-7169-2}}</ref><ref>{{cita libro|url=https://books.google.it/books?id=YnLLDAAAQBAJ&pg=PA529&lpg=PA529&dq=strage+di+sassuolo&source=bl&ots=_YRnybiAwg&sig=Ekt2oDcSYlbFj-cekozZMTos9ms&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjTp7K5havRAhVKI8AKHcFWAkUQ6AEIOjAF#v=onepage&q=strage%20di%20sassuolo&f=false|nome=Gianfranco|cognome=Stella|titolo=I grandi killer della liberazione : saggio storico sulle atrocità partigiane|anno=2015|editore=Full Print S.r.l.|città=Ravenna|pp=210-213|isbn=979-12-200-0031-4|oclc=911035627}}</ref>
 
La Procura Militare di La Spezia aprí un'inchiesta contro ignoti e ordinò una perizia sui resti umani rinvenuti. La perizia attestò che le ossa fossero di datazione variabile (tra il 1280 e il 1850), ma inequivocabilmente precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Considerata la loro varia datazione nel corso dei secoli, è stata avanzata l’ipotesi che il sito fosse stato un campo santo<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Alberto Iori|autore2=|autore3=|titolo=Ossa ritrovate: nessun eccidio, era un cimitero|rivista=il Resto del Carlino, Domenica 12/12/99|volume=|numero=}}</ref>. Pertanto, la supposta strage è stata archiviata, non sussistendone nessuna prova e non essendovi nessun testimone.
 
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