Differenze tra le versioni di "Parnaso (Raffaello)"

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(→‎I monocromi: ho corretto e precisato le indicazioni sulle scene rappresentate nei monocromi, facendo riferimento all'episodio corretto riguardante Alessandro rappresentato in uno dei due)
Le due composizioni a monocromo alla base dell'affresco sono di autografia dubbia. [[Giovanni Battista Cavalcaselle|Cavalcaselle]] vi riconosceva lo stile di Raffaello, ma per l'esecuzione chiamava in causa [[Perin del Vaga]]; il parere venne generalmente accolto, con l'esclusione di Fischer che li riteneva di mano del Sanzio<ref name=D104/>.
 
I due affreschi, che Suida riferisce al [[1514]], mostrano due scene legate al patrocinio delle lettere da parte di grandi governanti. Nel primo è rappresentato [[Alessandro Magno]] nell'atto di far collocare i [[Omero|poemi omerici]] in uno scrigno prezioso, ottenuto come bottino nelle vittorie su [[Dario III di Persia|Dario III]], quale oggetto prezioso più degno di esservi conservato, secondo un racconto riportato da [[Plutarco]] e [[Plinio il Vecchio]]<ref name=":0" /><ref>Plutarco, ''Vita di Alessandro'' 26, 1 - 3 e Plinio il Vecchio, ''Naturalis Historia'' 7, 29, 108.</ref>; nel secondo, l'imperatore [[Augusto]] vieta l'attuazione delle disposizioni testamentarie di [[Virgilio]] che avrebbe voluto far distruggere l<nowiki>'</nowiki>''[[Eneide]]'', ritenuta ancora incompleta, secondo quanto riportato dalle biografie antiche del poeta<ref>Svetonio-Donato, ''Vita di Virgilio'' 39 - 41.</ref>.
 
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