Storia degli ebrei a Königsberg: differenze tra le versioni

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[[File:Falkenheim-Hugo.jpg|thumb|right|200px|Hugo Falkenheim, leader degli ebrei di Königsberg durante la Seconda Guerra Mondiale- ]]
 
Le tracce storiche note dei primi due ebrei nati a Königsberg (l'odierna [[Kaliningrad]], in Russia) risalgono ai dottori Isaak May e Michel Abraham, attivi alla corte del Gran Maestro [[Alberto I di Prussia]] rispettivamente nel 1538 e nel 1541. Fra il 1680ref1680<ref>Armstedt, p. 183</ref><ref>Jolowicz, p. 21</ref> e il 1682<ref>Mühlpfordt, p. 150</ref>, [[Federico Guglielmo I di Brandeburgo]] permise alla comunità ebraica cittadina di affittare uno spazio presso Eulenburgsches Haus (poi divenuto Hotel Deutsches Haus) nella zona nota come ''Burgfreiheit's Kehrwiederstraße'' (successivamente ribattezzata ''Theaterstraße''), adibito a luogo di preghiera. Molti di essi erano mercanti della [[Confederazione polacco-lituana]].
 
Il primo insediamento stabile di una comunità israelita non si ebbe prima del XVIII secolo, allorché nel 1704 fu edificato il primo cimitero ebraico, cui seguì otto anni più tardi la prima ammissione degli studenti ebrei presso l'[[Università di Königsberg]]..<ref>Denny, p. 65</ref>
 
La persecuzione antisemita degli anni '20 e '30<ref>Denny, p. 66</ref> aveva già segnato l'avvio del declino delle comunità ebraica di Königsberg, precorrendo l'ascesa al potere del Partito Nazista nel '33, anno in cui gli Ebrei residenti erano 3.500.<ref name="G146">Gause III, p. 146</ref>
[[Erich Koch]] implementò una rigida legislazione antisemita che limitò gli affari economici degli Ebrei e ne indusse molti a emigrare da Königsberg, diretti principalmente negli [[Stati Uniti]] e in [[Gran Bretagna]]. Michael Wieck descrisse la discriminazione subita all'interno della [[Gioventù hitleriana|Gioventù Hitleriana]].<ref>Denny, p. 67</ref> Nel 1935, in concomitanza con l'inaugurazione del polo fieristico dell'<nowiki />''Ostmesse'', [[Hjalmar SchachtheSchacht]] criticòavversò invano gli atti persecutori, che nell'aprile dello stesso anno avevano convinto la comunità ebraica a istituire una propria scuola separata per 82 studenti, che ad ottobre si era ingrandita fino a comprendere 180 studenti assegnati a sei classi che a loro volta erano assistite da quattro professori.<ref name="G148">Gause III, p. 148</ref> Nel febbraio 1938<ref name="G147">Gause III, p. 147</ref>, il quotidiano propagandistico filonazista ''Der Student der Ostmark'' rivelò i nomi di 201 unomni d'affari, 38 medici e 22 avvocati ebei che erano rimasti in città. Durante la [[Notte dei cristalli]] del novembre 1938, la "lista nera" fu utilizzata dallo ''[[Sturmabteilung]]'' , la Nuova Sinagoga fu bruciata, mentre quella ortodossa Adass Jisroel fu vandalizzata insieme ai due cimiteri della comunità. Anche la scuola ebraica fu presa di mira e poi riaperta, al pari della sinagoga ortodossa, della quale a metà del 1941 Michael Wieck fu nominato [[Bar mitzvah]]. Molti degli ebrei residenti furono deportati nei [[campi di concentramento]] nazisti tedeschi.
 
Quando nel 1939 fu proibita l'emigrazione da Königsberg, gli Ebrei erano solamente 1.585.<ref name="G146"/> Alcuni di essi si suicidarono durante la [[Seconda guerra mondiale|Seconda Guerra Mondiale]], come: il consigliere Paul Stettiner, il console Felix Japha e sua moglie, e la dottoressa Lotte Gottschalk. Suo zio, il politico Alfred Gottschalk, morì di fame nel 1942.<ref name="G148"/>, mentre il capo della comunità ebraica Hugo Falkenheim riuscì a salvarsi. Quanti erano rimasti in vita nel 1942, furono deportati nei campi di concentramento, come il ghetto cecoslovacco di [[Terezín]], il [[Campo di concentramento di Riga-Kaiserwald]] e il [[Campo di sterminio di Malyj Trostenec]] nella Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa occupata.<ref>Denny, p. 73</ref> L'avvocato Max Lichtenstein morì a ''Theresienstadt'', mentre la consigliera municipale Marta Harpf si spense ad Auschwitz. Solamente una ristretta minoranza del nucleo originario di Königsberg uscì superstite dall'Olocausto e dalla Seconda guerra mondiale; il loro numero rimane imprecisato. Nell'aprile 1948, molti ebrei tedeschi emigrarono da Königsberg, che di lì a breve sarebbe stata ribattezzata Kaliningrad.<ref>Unodi essi fu il rabbino Michael Wieck, che lasciò un resoconto dettagliato degli avvenimenti storici intercorsi fra il 1933 e il 1948.</ref><ref>Denny, p. 64</ref>
== Personalità illustri ==
Si riporta una lista di personalità ebraiche illustri legate a Königsberg. Alcuni di essi si convertirono al [[Cristianesimo]]. La lista è la seguente:
* Moritz Becker (1830-1901), imprenditore nel settore dell'[[ambra]]
* Yaakov Ben-Tor (1910-2002), geologo
* Eduard Birnbaum (1855–1920), cantore
* Abraham Mapu (1808-1867), ebraista
* Hermann Minkowski (1864-1909), matematico
* Walter Simon (1857-1920), banchiere e [[fiantropofilantropia|filantropo]]
* Eduard von Simson (1810–99), giurista e politico
* Moshe Smoira (1888-1961), giurista
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