Differenze tra le versioni di "Indagini preliminari"

Contrariamente a quanto avveniva prima della riforma, oggi gli atti compiuti nel corso delle indagini preliminari non hanno valore [[prova (diritto)|probatorio]] in dibattimento, salvo gli atti irripetibili (e sempreché l'irrepetibilità fosse imprevedibile) e gli atti compiuti in sede di [[incidente probatorio]]: nel nuovo sistema, infatti, si è dato risalto al [[principio del contraddittorio]]. Nelle indagini preliminari infatti si acquisiscono unicamente elementi di prova al solo fine di valutare l'esercizio o meno dell'azione penale.
 
Una grave criticità si lega alla riforma introdotta nel 1999, che ha reso irrilevante il consenso del PM rispetto alla richiesta di giudizio abbreviato formulata dall'imputato. Il sistema processuale introdotto nel 1988, mirando a concentrare i termini deladi durata della fase investigativa, aveva abbandonato il principio di tendenziale completezza delle indagini preliminari chesotteso caratterizzava ilal codice previgente: nel nuovo sistema, il pubblico ministero non è chiamato ad estendere la propria cognizione su ogni circostanza astrattamente rilevante, dal momento che, ai fini dell'esercizio dell'azione penale, deve più semplicemente disporre di elementi idonei a sostenere l'accusa in giudizio (art. 125 disp. att.). In questo contesto normativo si inquadrava la prerogativa del PM di opporsi alla richiesta di giudizio abbreviato da parte dell'imputato. La riforma del 1999, invece, rendendo il consenso del PM irrilevante, ha comportato una metamorfosi del modello processuale inizialmente delineato: il titolare dell'accusa, dovendosi prefigurare una possibile richiesta di giudizio abbreviato, tenderà ad espletare le indagini preliminari in misura fondamentalmente esaustiva, con conseguente dilatazione dei termini investigativi. Senonché, i termini di durata massima delle indagini preliminari non sono stati rivisti.
 
Nel fascicolo per il dibattimento confluiscono - e quindi rilevano ai fini della prova - gli atti assunti con l'incidente probatorio e gli [[Atto irripetibile|atti irripetibili]] compiuti dall'accusa e dalla difesa - accertamenti tecnici irripetibili, risultati di [[intercettazione|intercettazioni]] telefoniche e ambientali, risultati di perquisizioni, ispezioni, sequestri nonché risultati di eventuali mezzi di ricerca delle prova atipici come gli appostamenti. Tutti gli altri atti compiuti nelle indagini preliminari (ma anche nell'udienza preliminare) che non hanno la caratteristica dell'irripetibilità confluiscono nel fascicolo delle parti e quindi - almeno per il momento - non assumono alcun valore probatorio.