Differenze tra le versioni di "Huicholes"

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== Miti e religione ==
[[File:Altar de muertos Wixarika.jpg|thumb|Altare dei morti nella scuola wixarika.]]
Il cactus, venerato come una divinità in quanto dispensa longevità, fortuna, salute, provoca uno stato di estasi quando viene ingerito, perché contiene [[mescalina]].
Il cactus non cresce sul loro territorio e quindi sono costretti ad una lunga spedizione per andarlo a recuperare; prima della festa sacra, i huicholes si sottopongono ad una serie di riti [[propiziazione|propiziatori]] e purificatori, ovverosia privazioni, grandi [[digiuni]], [[abluzione|abluzioni]] con acqua sacra, continenza e [[castità]] e un rito [[espiazione|espiatorio]] che prevede una confessione di tutti gli amanti posseduti gettati simbolicamente nel fuoco<ref>[[James Frazer]], "Il ramo d'oro", ediz. [[Newton Compton Editori|Newton & Compton]], Roma 1992 - (pag. 45 alla voce "La magia simpatica")</ref>.
 
Lo [[scrittore]] messicano Victor Sanchez ne ''I Toltechi del nuovo millennio'', ([[1999]]), ed altri autori sostengono essere gli ispiratori del don Juan di [[Carlos Castaneda]] oltre che i moderni depositari della sapienza [[toltechi|tolteca]].
 
== Stile di vita ==
Gli orgogliosi huicholes non si sono mai piegati al "progresso" ed hanno mantenute intatte le visioni millenarie delle grandi civiltà solari mesoamericane, dove arte, sciamanismo e ricerca della visione si fondono, producendo opere di straordinaria bellezza, poco conosciute in Europa ma apprezzate da collezionisti e musei americani, quali il Fine Arts Museum di San Francisco, o mostre quali l'Art of the Huichol Indians, da San Francisco a Chicago a New York. Le trame dei tessuti, le esoteriche nierikas o quadri di filo (yarn paintings), le composizioni di perline di vetro colorato (rara concessione agli usi spagnoli e chiamate chakira) e molti altri oggetti di uso comune, sono riccamente decorati da motivi grafici ancestrali, di gusto finemente elaborato, tramandati di generazione in generazione, ma non indenni da una costante evoluzione. Fotografie delle opere della collezione [[Carl Sofus Lumholtz]], manufatti huichol della fine dell'800, attualmente mostrate agli huicholes da parte di una ricercatrice, hanno provocato grande interesse, gli antichi disegni e stili degli avi, nonni e bisnonni della comunità, in parte perduti o trasformati negli anni, vennero come riportati alla luce, con grande piacere degli interessati. Nei tempi antichi le opere erano esclusivamente cerimoniali e votive, ora, dopo la loro scoperta negli anni 60, sono anche vendute, utilizzate per il sostentamento, evidentemente però niente di più del necessario, considerando lo stato di perenne precarietà in cui versano gli huicholes e che li difende dall'accusa di venialità.
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