Differenze tra le versioni di "Lambrate"

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Con la [[Storia di Milano|dominazione spagnola]], nel [[XVI secolo]], viene costruita la prima industria bellica, la "Polveriera", che segnò la storia e la fortuna lambratese. Al suo posto fu costruita, sotto [[Benito Mussolini|Mussolini]], una delle sedi dell'istituto dei [[Martinitt]]. Gli Spagnoli trasformarono il borgo in [[feudo]], promulgandone la vendita, e tale condizione persisterà fino all'arrivo di [[Napoleone Bonaparte]], quando Lambrate venne redenta dagli antichi vassallaggi. Nel corso del Seicento, la località "dosso", nei pressi del Lambro, divenne luogo di villeggiatura aristocratica, con la costruzione di ville di delizia, Villa Folli, [[Villa Busca Serbelloni]], Villa "delle Rose" scomparsa<ref>{{Cita libro|autore=Santino Lange|titolo=Ville della provincia di Milano : Lombardia 4|anno=1972|editore=SISAR|città=Milano|p=445|pp=642|ISBN=}}</ref>. Nel [[1751]] il comune fece registrare 592 residenti, mantenendosi stabile nel tempo, tanto che alla proclamazione del [[Regno d'Italia]] nel [[1805]] gli abitanti erano ancora 600.<ref>[http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/schede/8012954/?view=toponimi&hid= Lambrate ]</ref> I limiti amministrativi vedevano [[Cimiano]] di [[Crescenzago]] a nord, [[San Gregorio Vecchio]] e [[Cascina Casanova|Casa Nuova]] ad est, e i [[Corpi Santi di Milano|Corpi Santi]] a sud e ad ovest.<ref>Archivio di Stato di Milano, mappa del comune censuario di Lambrate.</ref>
 
In piena [[età napoleonica]] il comune di Lambrate, già inserito nel [[dipartimento d'Olona]], nel [[1808]] venne soppresso ed aggregato al circondario esterno del comune di [[Milano]].<ref>Decreto 9 febbraio 1808</ref> Con l'istituzione del [[Regno Lombardo-Veneto]] nel [[1815]], il comune di Lambrate recuperò l'autonomia, e venne inserito nella [[Provincia di Milano (Lombardo-Veneto)|provincia di Milano]].<ref>Notificazione 12 febbraio 1816</ref> Il 17 gennaio [[1841]], con dispaccio governativo, furono aggregati a Lambrate i comuni di [[Cascina Casanova|Casa Nuova]] e [[San Gregorio Vecchio]],<ref>Prospetto aggregazioni di comuni 1842</ref>. Nel 1850 il comune, con le frazioni di [[Cavriano]], [[Casoretto]], La Rosa, San Gregorio Vecchio, Aquabella (sic), Casone Bettolino, Malapianta e Casanova, contava 1444 abitanti.<ref>Angelo Bianchi-Giovini, Massimo Fabi, ''Dizionario corografico della Lombardia'', Milano, Gius. Civelli 1850, p. 400.</ref> Nel [[1853]] i residenti erano 1585. All'[[unità d'Italia]] nel [[1861]], il comune di Lambrate contava 1621 abitanti,<ref>Censimento 1861</ref> saliti a 2001 nel [[1881]] e a 2795 nel [[1901]], per poi esplodere grazie alla [[rivoluzione industriale]], contando 5399 cittadini nel [[1911]] e 8171 nel [[1921]].
 
Nel [[1869]] venne presa in considerazione la possibilità di incorporare [[Novegro]] nel municipio lambratese,<ref>[[Regio Decreto]] n° 4817 del 7 gennaio 1869, pubblicato sulla [[Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia]] [http://augusto.digitpa.gov.it/#giorno=12&mese=02&anno=1869 n° 43 del 12 febbraio 1869]</ref> ma il progetto venne abbandonato prima della sua implementazione definitiva.<ref>[[Regio Decreto]] n° 5178 del 21 giugno 1869, pubblicato sulla [[Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia]] [http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/index/download/id/1869204_PM n° 204 del 28 luglio 1869]</ref> Nel [[1923]] il comune di Lambrate, ormai rientrante nell'orbita della metropoli, venne soppresso ed aggregato al comune di [[Milano]] insieme ad altri dieci comuni.<ref>[[s:R.D. 2 settembre 1923, n. 1912 - Aggregazione al comune di Milano di undici comuni contermini|Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1912, art. 1]]</ref>
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