Differenze tra le versioni di "DC Comics"

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==== I Fumetti entrano in guerra (1941-1945) ====
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale trascina gli USA nel conflitto dopo il [[Attacco di Pearl Harbor|raid aereo giapponese su Pearl Harbor]] il 7 dicembre [[1941]]. L'impatto sull'industria del fumetto è incredibilmente positivo e le vendite dei ''comic books'' triplicano nell'arco dei quattro anni di impegno nel conflitto<ref name=Les1>{{cita | Les Daniels | p.64}}.</ref>. Questo nonostante il razionamento della carta e i molti autori e disegnatori arruolati e mandati al fronte. Tra questi è degno di nota [[Bert Christman]], noto per il suo lavoro su ''Sandman (Wesley Dodds)''<ref>Bert Christman ha realizzato i disegni per le storie del primo ''Sandman'' su {{cita | Adventure Comics | nn.40-48, luglio 1939 - marzo 1940}}. Si tratta delle prime storie di ''Sandman'' nella sua versione ''Golden Age''.</ref> e morto in azione con il reparto denominato [[Tigri Volanti|Flying Tigers]]<ref name=Les1/>. Tra i più celebri a dover lasciare i fumetti per i campi di battaglia vi sono stati [[Joe Simon (fumettista)|Joe Simon]] e [[Jack Kirby]] che poco prima di partire crearono [[Boy Commandos]], tipico esempio di fumetto ambientato in zone di guerra e incentrato sull'eroismo dei soldati delle truppe alleate. La serie ebbe un successo enorme vendendo un milione di copie per numero<ref name=Les1/>. Anche [[Jerry Siegel]] diede il suo contributo creando ''The Star Spangled Kid'', una sorta di combattente mascherato con i simboli della bandiera statunitense. Debutta sulla storica serie ''Star Spangled Comics'' che darà anche i natali nel 1944 ad altre due celebri creazioni di Jack Kirby: [[Guardiano (DC Comics)|Guardiano]] e [[Newsboy Legion]]. Come si può notare in questi fumetti ambientati in zone di guerra sono assenti eroi con superpoteri quali Superman, Wonder Woman o altri membri della [[Justice Society of America]]. Questo è reso necessario dal fatto che un supereroe come Superman potrebbe porre fine alla Guerra in un attimo e i fumetti si troverebbero immediatamente in un mondo pacifico e al di fuori del contesto storico. Per questo la DC opta per la creazione di un manufatto magico cioè ''La lancia del Destino'' in possesso di [[Adolf Hitler]] e che gli permette di neutralizzare i poteri dei supereroi nei territori occupati dalle Forze dell'Asse. Su tutti i fumetti della ''DC Comics'' si cerca allo stesso tempo di aiutare lo sforzo del Governo promuovendo l'acquisto di [[war bonds]] ed enfatizzando l'eroismo e il sacrificio dei soldati al fronte. Il fumetto diventa un potente veicolo propagandistico che viene abilmente usato per alimentare il sogno di vittoria delle democrazie occidentali e screditare-diffamare il nemico nazifascista o nipponico.
 
==== Il declino dei supereroi (1945-1951) ====
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