Differenze tra le versioni di "Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo"

template cita "xxxx"; fix formato data; rinomina/fix nomi parametri
(template cita "xxxx"; fix formato data; rinomina/fix nomi parametri)
Nel [[2006]], col [[governo Prodi II]] le competenze dello sport vennero assegnate al nuovo [[Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive]], presso la [[Presidenza del Consiglio dei ministri]]. Anche la promozione del [[turismo]], precedentemente affidata al [[Ministero dello sviluppo economico]], venne affidata alla Presidenza, presso il nuovo [[Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo]], tuttavia la responsabilità di questa struttura venne affidata al ministro per i beni e le attività culturali [[Francesco Rutelli]], che era anche vicepremier. Col [[governo Monti]] il dipartimento venne unificato a quello per gli affari regionali e all'ufficio per lo sport creando il [[Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport]].
 
Nel [[2013]] il [[governo Letta]] affida al Ministro [[Massimo Bray]] le competenze del turismo al Ministero, che assume dunque la denominazione di "Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo"<ref>Legge 24 giugno 2013 n.71 sul sito della Gazzetta Ufficiale http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-25&atto.codiceRedazionale=13G00117&elenco30giorni=false</ref>. Nel [[2018]] il [[governo Conte I]] affida la delega per il turismo al [[Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali|MiPAAFT]] ed il ministero riacquista la denominazione "Ministero per i beni e le attività culturali"<ref>{{Cita web|url=http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/07/12/18G00113/sg|titolo=Decreto-Legge 12 luglio 2018, n. 86 sul sito della Gazzetta Ufficiale|sito=www.gazzettaufficiale.it|accesso=2018-07-13 luglio 2018}}</ref> (MiBAC), salvo poi tornare alla vecchia denominazione con il [[Governo Conte II]].
 
=== Denominazioni e organizzazione del ministero ===
 
=== Premessa ===
La struttura organizzativa e amministrativa del Ministero è stata determinata a seguito dell’entrata in vigore del [[Decreto del presidente della Repubblica|DPR]] n. 233 del 26 novembre 2007<ref>{{Cita web|url=http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2007-11-26;233|titolo=DPR n. 233 del 26 novembre 2007 su Normattiva|sito=www.normattiva.it|accesso=2018-07-13 luglio 2018}}</ref>, come modificato dal DPR n. 91 del 2 luglio 2009<ref>{{Cita web|url=http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2009/07/29/09A08941/sg|titolo=DPR n. 233 del 26 novembre 2007 aggiornato con le modifiche apportate dal DPR n. 91 del 2 luglio 2009 nel sito della Gazzetta Ufficiale|sito=www.gazzettaufficiale.it|accesso=2018-07-13 luglio 2018}}</ref>. L'organizzazione dell'amministrazione è stata inoltre interessata dalla [[Legge]] n. 71 del 24 giugno 2013 che ha affidato le competenze del turismo al Ministero, con l'istituzione della Direzione generale per le politiche del turismo<ref>{{Cita web|url=http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2013-06-24;71|titolo=Legge n. 71 del 24 giugno 2013 su Normattiva|sito=www.normattiva.it|accesso=2018-07-13 luglio 2018}}</ref>. Questa struttura fu oggetto di revisione ad opera del [[Decreto ministeriale|DPCM]] n. 171 del 29 agosto 2014<ref>{{Cita web|url=http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.del.consiglio.dei.ministri:2014-08-29;171|titolo=*** NORMATTIVA ***|sito=www.normattiva.it|accesso=2018-07-13 luglio 2018}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_513525077.html|titolo=Verso un nuovo MIBACT - In vigore la riforma del Ministero. primo giorno di applicazione della riorganizzazione|sito=www.beniculturali.it|accesso=2019-07-14 luglio 2019}}</ref>. A partire dal 5 febbraio 2020 la struttura del MiBACT viene modificata secondo quanto pubblicato nel DPCM 2 dicembre 2019, n. 169.<ref>{{Cita web|url=https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/01/21/20G00006/sg|titolo=DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 dicembre 2019, n. 169 Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance. sul sito della Gazzetta Ufficiale|sito=www.gazzettaufficiale.it|accesso=23 gennaio 2020-01-23}}</ref>
 
=== Strutture centrali ===
Operano presso il Ministero il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, quali organi consultivi a carattere tecnico-scientifico le strutture di consulenza e supporto di seguito indicate:
* Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici;
* Consiglio superiore dello spettacolo (già Consiglio nazionale dello spettacolo);<ref>{{cita web|url=https://temi.camera.it/leg18/post/il_fondo_unico_per_lo_spettacolo.html|access-dateaccesso=3 settembre 2020|titolo=Il Fondo unico per lo spettacolo|data=9 luglio 2019|editore=[[Camera dei deputati (Italia)|Camera dei deputati]]}}</ref>
* Consiglio superiore del cinema e dell'audiovisivo;
* Comitato permanente di promozione del turismo in Italia
* Ales SpA<ref>[http://www.ales-spa.com/index.php Ales Arte Lavoro e Servizi S.p.A<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>, istituita nel 1999, è la società che fornisce "servizi qualificati finalizzati alla conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali". Ales è una [[Azienda pubblica#Società in house|società in house]] al MiBACT e nel 2012 ha gestito 27 progetti impiegando 545 persone<ref>http://www.ales-spa.com/includes/php/file/view.php?codice=343</ref>.
* Arcus SpA<ref>[http://www.arcusonline.org/ Arcus - Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>, istituita nel 2004, è la "società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo". Arcus è una [[Azienda pubblica#Società in house|società in house]] al MiBACT e ad altri ministeri e nel 2010 aveva in gestione progetti per 105 milioni di euro<ref>{{Cita web |url=http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2012/delibera_92_2012.pdf |titolo=Copia archiviata |accesso=14 agosto 2014 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20140814133908/http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2012/delibera_92_2012.pdf |dataarchivio=14 agosto 2014 |urlmorto=sì }}</ref>.
* [[Istituto Luce Cinecittà|Cinecittà Luce SpA]]<ref>http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1391082290204_CINECITTA_SPA.pdf</ref>, erede dell'[[Istituto Luce]], è la società<ref>{{Cita web|url=https://cinecitta.com/IT/it-it/cms/1/home.aspx|titolo=Luce Cinecittà - Home|sito=cinecitta.com|accesso=2020-08-22 agosto 2020}}</ref> che conserva il ricco patrimonio multimediale italiano della prima metà del 1900, produce contenuti multimediali ed è proprietaria degli studios di [[Studi di Cinecittà|Cinecittà]].
 
== Note ==
546 993

contributi