Differenze tra le versioni di "Nazionalismo"

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== Etnonazionalismo ==
[[File:Lyashko lviv.jpg|thumb|Il politico ucraino [[Oleh Ljaško]] durante una manifestazione [[Etnonazionalismo|etno-nazionalista]] a [[Leopoli]] nel 2014 ([[Euromaidan]])]]
 
Negli ultimi anni si è tornato a parlare di nazionalismo a seguito della caduta del comunismo ed in particolar modo della caduta dell'Unione Sovietica, quale unico impero sopravvissuto alla prima guerra mondiale. L'impero esterno (paesi dell'Europa orientale) si è separato con modalità relativamente pacifiche, se si esclude la [[Romania]], e l'impero interno, ovvero gli stati che formavano la federazione sovietica, lo ha seguito di lì a breve. Tale disgregazione ha dato modo ad un nuovo tipo di nazionalismo, configuratosi come '''etnonazionalismo''', di affermarsi nella fascia del continente eurasiatico che va dalla costa balcanica dell'Adriatico sino all'Asia centrale. Tale affermazione ha avuto esiti devastanti; basti ricordare il conflitto nella ex [[Jugoslavia]], nella [[Cecenia]] russa e in [[Ucraina]]. Il nazionalismo così, alla fine del [[XX secolo]], ha assunto il volto dell'etnicismo, talvolta esasperato e mescolato a fondamentalismi religiosi, tribalismo, localismo o comunitarismo, come nel caso dell'Africa subsahariana ed in particolar modo in [[Ruanda]] e [[Burundi]] nel [[1994]].
 
[[File:UDIK-Nacionalizam ubija (1).jpg|thumb|Il nazionalismo uccide in [[Lingua bosniaca|Bosniaco]], [[Lingua croata|Croato]] e [[Lingua serba|Serbo]] è un motto di [[Associazione per la ricerca sociale e le comunicazioni|UDIK]] contro il nazionalismo in [[Bosnia-Erzegovina]], [[Croazia]] e [[Serbia]]<ref>{{Cita web|url=https://www.klix.ba/vijesti/bih/nacionalizam-ubija-porucili-aktivisti-iz-sarajeva/131109040|titolo=Nacionalizam ubija, poručili aktivisti iz Sarajeva -Klix|editore=www.klix.ba|data=9 novembre 2013|accesso=29 giugno 2017}}</ref>]]
Negli ultimi anni si è tornato a parlare di nazionalismo a seguito della caduta del comunismo ed in particolar modo della caduta dell'Unione Sovietica, quale unico impero sopravvissuto alla prima guerra mondiale. L'impero esterno (paesi dell'Europa orientale) si è separato con modalità relativamente pacifiche, se si esclude la [[Romania]], e l'impero interno, ovvero gli stati che formavano la federazione sovietica, lo ha seguito di lì a breve. Tale disgregazione ha dato modo ad un nuovo tipo di nazionalismo, configuratosi come '''etnonazionalismo''', di affermarsi nella fascia del continente eurasiatico che va dalla costa balcanica dell'Adriatico sino all'Asia centrale. Tale affermazione ha avuto esiti devastanti; basti ricordare il conflitto nella ex [[Jugoslavia]], nella [[Cecenia]] russa e in [[Ucraina]]. Il nazionalismo così, alla fine del [[XX secolo]], ha assunto il volto dell'etnicismo, talvolta esasperato e mescolato a fondamentalismi religiosi, tribalismo, localismo o comunitarismo, come nel caso dell'Africa subsahariana ed in particolar modo in [[Ruanda]] e [[Burundi]] nel [[1994]].
 
Definire l'etnia, le guerre etniche e lo stesso etnicismo in quanto surrogato del nazionalismo, è molto difficile anche per gli scienziati sociali e gli antropologi, lasciando così aperte complesse questioni.
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