Differenze tra le versioni di "Contea di Paternò"

→‎Storia: Baronia è una semplice pagina di disambiguazione
m
(→‎Storia: Baronia è una semplice pagina di disambiguazione)
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile
In epoca normanno-aleramica, secondo recenti scavi archeologici, il borgo di Paternò sul colle era diviso in determinati "quartieri etnici": i [[bizantini]] erano stanziati all'estremità della parte meridionale del colle, i lombardi nella parte sud-occidentale, gli [[ebrei]] in un'area denominata ''Piano Belvedere'', corrispondente alla zona compresa fra l'antica chiesa di San Francesco e il cimitero (fino all'avvenuta espulsione del 1492), gli indigeni nella zona compresa tra il castello e la Gancia, ed invece i pochi [[musulmani]] rimasti erano concentrati nella parte orientale del colle attorno alla loro [[moschea]].<ref>{{cita|S. Di Matteo II|pp. 21-22}}.</ref> Sotto il profilo politico-amministrativo, nella Contea vigeva lo stesso modello di amministrazione normanno che vi era in tutta l'isola.
 
In [[storia della Sicilia sveva|epoca sveva]], la Contea divenne possesso di [[Bartolomeo de Luci]], e soppressa dopo la sua morte avvenuta nel 1201.<ref name="feudatari"/> L'anno seguente Paternò fu ridotta a terra [[baroniabarone|terra baronale]] e passò dapprima ai [[Contea di Butera|Conti di Butera]], e successivamente a [[Beatrice Lanza]], su investitura fatta nel 1246 dall'imperatore [[Federico II di Svevia]].<ref>{{cita|Di Matteo I|p. 35}}.</ref> La Contea fu riabilitata dal re [[Manfredi di Sicilia]], che nel 1251 donò la terra di Paternò a [[Galvano Lancia]], fratello di Beatrice, che gli spettava per diritto materno, e la tenne fino alla sua morte avvenuta nel 1268.<ref>{{cita libro | autore=G. Del Re | titolo=Cronisti e scrittori sincroni napolitani | volume=2 | anno=1868 | editore=Stamperia dell'iride | p=161}}</ref>
 
La Contea di Paternò fu nuovamente ripristinata attraverso un decreto del 16 aprile 1365 emanato dal re [[Federico IV di Aragona]] e rilasciato ad [[Artale I Alagona|Artale Alagona, conte di Mistretta]], che permutò il suo Stato feudale con le terre di Paternò e [[Francavilla di Sicilia|Francavilla]], assumendo così il titolo di conte di Paternò.<ref name="marrone">{{cita pubblicazione| autore= A. Marrone| titolo= Repertorio della feudalità siciliana (1282-1390) | rivista= Mediterranea : ricerche storiche. Quaderni vol. 1|anno= 2006| editore= Associazione Mediterranea|pp=28-29}}</ref> Nel 1389, morto Artale, la Contea fu ereditata dall'unica figlia [[Maria Alagona|Maria]], che la ebbe in dote sino al 1396, quando il re [[Martino I di Sicilia]] sequestrò i beni degli [[Alagona]], la Contea venne soppressa e il territorio di Paternò fu reintegrato al [[Regio Demanio]].<ref name="marrone"/><ref>{{cita|Di Matteo II|p. 227}}.</ref>
29 969

contributi