Differenze tra le versioni di "Castelcivita"

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Il fenomeno carsico superficiale si è esplicato a partire dai nudi calcari degli ''horst'' che costituivano il massiccio, questi ultimi più esposti all'azione erosiva degli agenti esogeni, sono stati smantellati più in fretta rispetto alle valli.
 
Lungo queste ultime i flysch impermeabili hanno dato luogo al ruscellamento delle acque, che dopo il raccoglimento e la canalizzazione, sono entrate in contatto con i pilastri di calcare che delimitavano la valle stessa. Qui, sotto forma di spettacolari inghiottitoi, sono state costrette ad inabissarsi; è in questo modo che nascono tutte le principali forme carsiche profonde degli Alburni.
 
Nel corso del tempo, con il procedere dell'erosione anche le valli interne cominciarono a svuotarsi parzialmente dei depositi terrigeni, e così i punti di assorbimento (inghiottitoi) migrarono a quote sempre più basse lasciando sospesi in alto, gli ingressi non più attivi delle grotte.
I litotipi affioranti nell’area di Castelcivita, a partire da quelli più antichi fino a quelli più recenti, sono:
 
* Calcilutiti del ad ''hippurites'' (Cretacico superiore)'';''
* Calcilutiti e conglomerati calcarei intermezzati da sottili livelli di marne verdi (“Formazione di Trentinara”,di età Paleocene-Eocene);
* Argille rosse continentali (Eocene-Miocene);