Differenze tra le versioni di "Yvonne la Nuit"

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{{Citazione|Discusso e discutibile, ''Yvonne la Nuit'' non è però un film da lasciare indifferenti. Ha grossi difetti, d'accordo, specialmente di dialogo e di recitazione, ma ha anche intenzioni tutt'altro che dozzinali e tutta una prima parte in cui il mondo spensierato degli anni che precedettero la seconda guerra mondiale è rievocato con gustosa pittura di costumi, figure e ambienti (...). Purtroppo nella seconda parte il film assume una pateticità filodrammatica che ne abbassa sensibilmente il livello (...). La regia di Amato presenta le medesime discordanze e non trova più, nel susseguirsi dei quadri che cercano affannosamente la via della commozione, il metro esatto.|[[Carlo Marcello Rietmann]], ''[[Il Secolo XIX]]'', 11 dicembre 1949}}
 
== Produzione ==
Questo film costituisce la prima prova da attore drammatico per [[Totò]], e s'inserisce nel filone, peraltro all'epoca all'apice del suo successo tra il pubblico italiano, dei melodrammi sentimentali, comunemente detto ''strappalacrime'' (in seguito ribattezzato dalla critica con il termine ''neorealismo d'appendice'').
 
== Distribuzione ==
 
== Accoglienza==
La pellicola non ottenne il successo di pubblico sperato: incassò 206.350.000 [[lira italiana|lire]] dell'epoca, introito molto deludente a confronto sia con pellicole analoghe uscite nello stesso periodo (''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' di [[Raffaello Matarazzo]], uscito appena un mese prima, fu il campione d'incasso di quell'annata) sia con le altre pellicole di Totò di genere comico-brillante, segno che il pubblico non apprezzò questa svolta drammatica del ''Principe della risata'' che infatti, a seguito di questo film, si cimentò in pellicole d'impronta seria soltanto in altre due occasioni.
La pellicola incassò 206.350.000 [[lira italiana|lire]] dell'epoca.
 
== Note ==
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