Differenze tra le versioni di "Indagini preliminari"

 
Tuttavia il PM, ''ex'' art. 406 {{cpp}} può chiedere al [[Giudice per le indagini preliminari]] (GIP) una proroga, per giusta causa, non eccedente altri sei mesi. Possono essere richieste anche altre proroghe per particolare complessità delle indagini o per l'oggettiva impossibilità di concludere entro il termine prorogato, sempre non eccedenti i sei mesi. La proroga è accordata dal giudice prima della scadenza del termine e notificata all'indagato e alla persona offesa che ha fatto richiesta di essere informata. Il giudice deve fare lo stesso procedimento nel caso non ritenga di accordare la proroga fissando l'udienza in camera di consiglio. La durata massima delle indagini non può comunque superare i diciotto mesi o i due anni nel caso dei delitti ''ex'' art. 407, comma 2.
 
=== Avviso di conclusione ===
L'avviso di conclusione delle [[indagini preliminari]] dev'essere notificato prima della scadenza del termine per le indagini, e deve contenere la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, indicando le norme di legge che si assumono violate, dalla data e dal luogo del fatto. Vi dev'essere inoltre l'avvertimento che sia l'indagato sia il suo difensore hanno la piena facoltà di prendere visione del fascicolo delle indagini, depositato presso la segreteria del [[pubblico ministero]].
L'indagato è avvertito che entro venti giorni può presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa a investigazioni del difensore, può chiedere il compimento di atti di indagine al pubblico ministero, e può presentarsi per richiedere di essere interrogato.
 
Il [[pubblico ministero]] non ha l'obbligo di adempiere alle richieste dell'indagato, eccetto nel caso in cui quest'ultimo richieda di essere sottoposto a interrogatorio (a pena di nullità).
 
== Il ruolo della polizia giudiziaria ==
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