Differenze tra le versioni di "Ultrà (film)"

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La Brigata Veleno viene fermata dalla polizia e, dopo che i tifosi bianconeri si sono rifiutati di riconoscere i loro aggressori, viene caricata su un pullman e finalmente raggiunge lo stadio, ove però è accolta da un'altra sassaiola, opera di un gruppo di ultras più numeroso; nonostante la presenza delle Forze dell'Ordine, i due gruppi vengono rapidamente a contatto e si scatena una vera e propria battaglia, anche a colpi di spranghe e pietre: Morfino è tra i primi a cadere e viene poi fermato e portato via dalla polizia, assieme ad altri componenti della Brigata ed a tifosi juventini.
 
Persino Ciàfretta e il piccolo Fabietto sono coinvolti negli scontri - con il ragazzino che rimedia una brutta botta alla gamba - ma chi sta sul serio per avere la peggio è Principe: viene aggredito da tre tifosi bianconeri e costretto a terra, tempestato di pugni; Smilzo, osservata la scena, si precipita per salvare l'amico e tenta di toglierlitogliergli di dosso i supporter avversari ma nella concitazione del momento Principe, intravista la sciarpa bianconera portata da Smilzo, scambiandolo per uno juventino estrae il coltello e lo pianta nello stomaco del povero ragazzo, che vacilla.
 
Riunito il gruppetto, con Smilzo sempre più sanguinante e sostenuto da Principe, che però nulla ha rivelato circa le sue responsabilità, limitandosi a dire che il compagno è stato pugnalato dai tifosi della Juve, i ragazzi entrano finalmente allo stadio, ma, dato l'aggravarsi delle condizioni di Smilzo, sono subito costretti a portarlo in bagno: appena appoggiato al muro, Smilzo muore. Principe e gli altri ragazzi sono intenzionati a vendicare l'amico e iniziano a staccare le tubature dai muri per poi caricare la tifoseria bianconera; tuttavia Red, notata la sciarpetta bianconera ancora in mano a Smilzo e ricordatosi del coltello del Principe, inizia a capire come sono andate le cose e aggredisce verbalmente l'ormai ex amico, invitandolo a confessare la verità; questi sulle prime si schermisce ma poi, accortosi di come anche gli altri inizino a sospettare qualcosa, scaraventa a terra Red e inizia a tempestarlo di calci, a stento trattenuto dagli altri componenti della Brigata.
 
La verità è ormai chiara a tutti e il Principe non si sforza nemmeno più di negarla; raccolta la spranga, corre fuori dai bagni seguito dal solo Teschio e raggiunge la sommità degli spalti, ove ormai infuria il caos più totale, poiché la notizia dell'accoltellamento si è già sparsa per tutto lo stadio. Gli altri ragazzi, rimasti ai bagni, sono poi costretti alla fuga all'arrivo della polizia: restano solo Ciàfretta con il piccolo Fabietto - ormai in lacrime per aver visto il suo sogno di partecipare ad una trasferta della squadra del cuore trasformarsi nel peggiore degli incubi - e Red, che invita l'amico a portare fuori il bambino e rimane a sorreggere il cadavere del povero Smilzo sino all'arrivo della polizia nei bagni ormai allagati, dove però, alla richiesta degli agenti, eviterà di rivelare il nome del suo assassino.
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