Differenze tra le versioni di "Mika Häkkinen"

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m (→‎1993-2001: McLaren: grammatica)
Tuttavia anche dopo l'esclusione del terzo pedale, la McLaren rimase comunque la macchina più veloce, o almeno lo fu nella maggior parte dei circuiti, anche se non così incredibilmente veloce come nei primi due gran premi. Questa monoposto però, come nel campionato precedente, non eccelse in affidabilità; Häkkinen infatti vinse in scioltezza in Spagna ed a Monte Carlo, ma si ritirò per problemi al cambio ad Imola ed in Canada. In Francia ottenne la pole ma al via fu superato dalle due Ferrari che rimasero davanti fino alla fine nonostante il disperato tentativo di superare Irvine all'ultima curva. A Silverstone Schumacher vinse la terza gara consecutiva riducendo così il distacco nel mondiale da -22 a -2 da Mika nella classifica piloti, complice anche l'errore del finlandese nel finale di quest'ultimo gran premio. Il finlandese tornò a vincere in Austria, dopo una bella sfida nei primi giri in cui Schumacher lo attaccò più volte, il tedesco finì poi fuori pista agevolando così la vittoria del pilota McLaren che trionfò anche in Germania riallungando sul ferrarista. Nelle due gare che seguirono Häkkinen raccolse però solamente un punto, per problemi al cambio a Budapest e per un lieve contatto con Schumacher a Spa alla prima curva, anche se Schumacher non ne approfittò pienamente visto che vinse solo nel Gran Premio di Ungheria e si ritirò a Spa mentre era primo a causa di un contatto ancora oggi molto discusso con l'altro pilota McLaren David Coulthard durante un doppiaggio.
 
A Monza nel Gran Premio di Italia si impose Schumacher; Häkkinen nel finale cercò di recuperare e si avvicinò molto al tedesco, ma terminò solamente quarto a causa di un improvviso cedimento dei freni che causò un fuoripista. A questo punto della stagione i due contendenti si trovarono in testa alla classifica a quota 80 punti a sole due gare del termine. Al Nürburgring Schumacher ottenne la pole davanti al compagno Irvine, ma Häkkinen questa volta riuscì a completare la rimonta sorpassando Irvine e spingendo al massimo si ritrovò davanti anche a Schumacher dopo le rispettive soste ai box. Si arrivò a Suzuka con il titolo ancora in palio seppur Häkkinen risultava favorito dato che gli bastòsarebbe bastato un eventuale secondo posto per essere campione del mondo. Nell'ultimo atto della stagione vinse ancora Häkkinen con uno sfortunato Schumacher che aveva fatto la pole al sabato, ma era stato costretto a partire dall'ultima posizione in griglia causa un problema occorso sulla sua Ferrari e che aveva fatto una bella rimonta in gara fino al 3º posto, prima di doversi ritirare per un problema ad una gomma dopo essere passato sui detriti di un incidente tra Takagi e Tuero. Häkkinen vinse quindi il suo primo titolo mondiale e la McLaren fu anche campione del mondo costruttori.
 
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