Differenze tra le versioni di "Progetto:Sport/Automobilismo/Quinquennio d'oro (Scuderia Ferrari)"

nessun oggetto della modifica
(inizio modifiche)
}}
 
La '''Scuderia Ferrari''' è la squadra automobilistica più vincente della storia della Formula 1, visto che ha conquistato sedici [[Campionato mondiale costruttori di Formula 1|campionati mondiali costruttori di Formula 1]], a cui si aggiungono quindici [[Campionato mondiale piloti di Formula 1|campionati mondiali piloti]]<ref name="panorama-auto">{{cita web|url=https://www.panorama-auto.it/sport/formula1/ferrari-f1|titolo=La storia della Ferrari in F1|accesso=31 maggio 2018}}</ref>. E' inoltre l'unica squadra ad aver preso parte a tutte le edizioni del campionato<ref>{{en}} [https://www.formula1.com/en/teams/Ferrari.html Scheda sul sito ufficiale della Formula 1]</ref>
 
== Anni cinquanta ==
Il debutto della Scuderia Ferrari nel [[Campionato mondiale di Formula 1]] risale al [[Campionato mondiale di Formula 1 1950|1950]] al [[Gran Premio di Monaco 1950|Gran Premio di Monaco]], la seconda prova stagionale, dove giunse seconda grazie ad [[Alberto Ascari]]<ref name="panorama-auto"/>. Nella stessa stagione arrivò seconda anche nel [[Gran Premio d'Italia 1950|Gran Premio d'Italia]], sempre grazie ad Alberto Ascari<ref name="panorama-auto"/>. La prima [[pole position]] e la prima vittoria arrivarono invece l'[[Campionato mondiale di Formula 1 1951|anno seguente]] al [[Gran Premio di Gran Bretagna 1951|Gran Premio di Gran Bretagna]] grazie a [[José Froilán González]]<ref name="panorama-auto"/>.
[[File:ascari.jpg|thumb|left|[[Alberto Ascari]]]]
Il primo campionato del mondo piloti conquistato dalla Ferrari (quello costruttori, all'epoca, non esisteva ancora) fu nella [[Campionato mondiale di Formula 1 1952|stagione 1952]], quando Alberto Ascari si laureò campione del mondo su una [[Ferrari 500 F2]]<ref name="panorama-auto"/>. Alberto Ascari replicò la vittoria nel campionato anche nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1953|1953]]. Nelle stagioni [[Campionato mondiale di Formula 1 1954|1954]] e [[Campionato mondiale di Formula 1 1955|1955]] la Scuderia Ferrari non si ripeté a causa dell'agguerrita concorrenza della [[Mercedes AMG F1|Mercedes]] che conquistò, in entrambi gli anni, il titolo iridato piloti<ref name="panorama-auto"/>. La Ferrari tornò a conquistare il mondiale piloti nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1956|1956]] grazie alla vittoria di [[Juan Manuel Fangio]] su una [[Lancia D50]], vettura venduta al Cavallino dall'[[Lancia (azienda)|omonima casa automobilistica italiana]] per via del ritiro dalle corse di quest'ultima, che fu causato dalla morte del suo pilota di punta, Alberto Ascari, nel frattempo passato alla Lancia<ref name="panorama-auto"/>. Il successo nel campionato piloti fu ripetuto nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1958|1958]] grazie a [[Mike Hawthorn]]; nella stessa stagione fu istituito il campionato costruttori, che fu però vinto dalla [[Vanwall]].
 
== Anni sessanta ==
Dopo qualche stagione di digiuno, il successo tornò nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1961|1961]] con la conquista del mondiale piloti, grazie a [[Phil Hill]], e del mondiale costruttori<ref name="panorama-auto"/>. Nella stessa stagione morì [[Wolfgang von Trips]] in un incidente avvenuto al [[Gran Premio d'Italia 1961|Gran Premio d'Italia]]: all'[[Autodromo nazionale di Monza|autodromo di Monza]] persero la vita, oltre al pilota, anche 15 spettatori<ref>{{cita web|url=http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=12740|titolo=Verderio S: 50 anni fa la tragedia al GP di Monza.|accesso=15 settembre 2011}}</ref>. Questa sciagura è, a tutt'oggi, il più grave incidente nella storia del Campionato mondiale di Formula 1, ed è stato il primo ad essere trasmesso in [[televisione]]. Dopo qualche stagione interlocutoria, dove la Ferrari non riuscì a vincere il titolo iridato, avvenne la conquista, nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1964|1964]], del titolo piloti grazie a [[John Surtees]] e di quello costruttori; Surtees è ancora oggi l'unico pilota della storia del motorismo ad aver vinto il titolo iridato sia nel [[Motomondiale]] sia in [[Formula 1]]<ref name="panorama-auto"/>.
[[File:Niki Lauda 11.jpg|thumb|[[Niki Lauda]]]]
 
== Anni settanta ==
Dopo 11 anni di vittorie nei gran premi, che non portarono però alla conquista di nessun titolo mondiale, arrivò il successo, nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1975|1975]], grazie a [[Niki Lauda]], sia nel campionato piloti che in quello costruttori<ref name="panorama-auto"/>. Il [[Campionato mondiale di Formula 1 1976|1976]] fu caratterizzato da un evento tragico: lo spaventoso incidente a Niki Lauda sul circuito del [[Nürburgring]]<ref name="panorama-auto"/>. Nello stesso anno la Ferrari vinse il mondiale costruttori ma non quello piloti<ref name="panorama-auto"/>. La doppietta venne conquistata nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1977|1977]], con la vittoria in entrambi i campionati, con quello piloti che fu ad appannaggio di Niki Lauda<ref name="panorama-auto"/>. Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1979|1979]] fu invece la volta di [[Jody Scheckter]], che vinse il mondiale piloti, a cui si aggiunse, per la Ferrari, quello costruttori<ref name="panorama-auto"/>.
 
Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1982|1982]] un altro evento luttuoso: la morte di [[Gilles Villeneuve]] sul [[circuito di Zolder]]<ref name="panorama-auto"/>. Sempre nello stesso anno avvenne anche lo spaventoso incidente a [[Didier Pironi]], che costò al pilota la fine della carriera<ref name="panorama-auto"/>. Nel 1982 la Ferrari riuscì comunque a conquistare il mondiale costruttori anche grazie a [[Patrick Tambay]] e [[Mario Andretti]], che sostituirono Villeneuve e Pironi<ref name="panorama-auto"/>. Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1983|1983]] il titolo costruttori fu di nuovo ad appannaggio della Ferrari<ref name="panorama-auto"/>.
 
Per '''Quinquennio d'oro''' della [[Scuderia Ferrari]], s'intende il periodo compreso tra il [[Campionato Mondiale di Formula 1 2000|2000]] e il [[Campionato Mondiale di Formula 1 2004|2004]], in cui [[Michael Schumacher]] e la citata squadra automobilistica monopolizzarono il [[Formula 1|Campionato Mondiale di Formula 1]].
 
Questo periodo coincise con la fine di un lungo periodo, iniziato nel [[Campionato Mondiale di Formula 1 1980|1980]] nel quale il cavallino non è riuscito a portare un suo pilota a diventare Campione del Mondo al volante di una Ferrari. Ma il rinnovamento di tutta la casa di [[Maranello]], iniziato nel [[1991]] con l'arrivo di [[Luca Cordero di Montezemolo]], apre le danze per una lenta rinascita che si concluderà nel 2000 con la vittoria di Schumacher a [[Gran Premio del Giappone 2000|Suzuka]] l'8 ottobre.
 
== Il lungo digiuno ==
=== 9 settembre 1979: il preludio ===
[[File:Gilles Villeneuve 1979 Imola.jpg|thumb|[[Gilles Villeneuve]] seduto sulla sua 312 T4 ai box di [[Autodromo Enzo e Dino Ferrari|Imola]], durante il weekend di gara dello speciale [[Gran Premio Dino Ferrari]].]]
 
 
Si arriva al Gran Premio d'Italia con la seguente situazione:
 
{| class="wikitable" style="font size: 85%"
!rowspan=2| Pos
!rowspan=2| Pilota
!rowspan=2| Punti validi
!rowspan=2| Punti<br />nella prima fase
!colspan=5| Punti<br />seconda fase
!rowspan=2| Tot.<br />seconda fase
!rowspan=2|Punti max<br />teorici seconda fase
!rowspan=2|Punti max<br />teorici totali
|-
|{{GPF1|FRA|Anno=1979}}
|{{GPF1|GBR|Anno=1979}}
|{{GPF1|GER|Anno=1979}}
|{{GPF1|AUT|Anno=1979}}
|{{GPF1|NED|Anno=1979}}
|-
!1
| {{bandiera|RSA 1928-1994}} [[Jody Scheckter]]
|align="center"| '''44'''
|align="center"|30
| -
|2
|3
|3
|6
|align="center"|14
|bgcolor=#D0F0C0 align="center"|33
!66
|-
!2
| {{bandiera|FRA}} [[Jacques Laffite]]
|align="center"| '''36'''
|align="center"|24
| -
| -
|4
|4
|4
|align="center"|12
|bgcolor=#D0F0C0 align="center"|31
!55
|-
!3
| {{bandiera|AUS}} [[Alan Jones (pilota automobilistico)|Alan Jones]]
|align="center"| '''34'''
|align="center"|4
| 3
| -
| 9
| 9
| 9
|align="center"|30
|bgcolor=#D0F0C0 align="center"|36
!40
|-
!4
| {{bandiera|CAN}} [[Gilles Villeneuve]]
|align="center"| '''32'''
|align="center"|20
| 6
| -
| -
| 6
| -
|align="center"|12
|bgcolor=#D0F0C0 align="center"|33
!53
|-
!5
| {{bandiera|CHE}} [[Clay Regazzoni]]
|align="center"| '''24'''
|align="center"|6
| 1
|9
|6
|2
| -
|align="center"|18
|bgcolor=#D0F0C0 align="center"|36
!42
|-
|}
 
[[File:Jody Scheckter Monza 1979 Podio.JPG|thumb|[[Jody Scheckter]] festeggia vittoria e titolo mondiale al termine della gara; assieme a lui, sul podio, l'altro ferrarista [[Gilles Villeneuve]].]]
Negli ultimi giri Villeneuve, ancora in lizza per il mondiale, non attaccò Scheckter, che ottenne per la decima, e ultima, vittoria in Formula 1. La Ferrari conquistò la prima doppietta a Monza dai tempi del [[Gran Premio d'Italia 1966]]. Il sudafricano si aggiudicò il mondiale piloti e la [[Scuderia Ferrari]] vinse la Coppa costruttori per la sesta volta.
 
Nessuno,Il però, poteva immaginare che quel Titolo appenatitolo conquistato da Jody Scheckter sarebbe stato l'inizio della più lunga astinenza dal vertice della Formula 1 nella storia della Ferrari.
 
=== GliAnni anniottanta '80 ===
Il 1980, quello che doveva essere l'anno de ''L'aviatore'', sarà solo un disastro; addirittura il compagno di squadra Scheckter in [[Gran Premio del Canada 1980|Canada]] mancò addirittura la qualificazione, ormai demotivato e appagato per la conquista del titolo l'anno prima. In un mondiale dominato da Williams, [[Brabham]], Ligier e Renault, la Ferrari otterrà solo 8 punti e un decimo posto nella classifica costruttori, troppo poco per una squadra tanto blasonata.
 
[[File:Alboreto_1985-08-02.jpg|thumb|left|[[Michele Alboreto]] al [[Gran Premio di Germania 1985]]]]
 
Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1982|1982]] un altro evento luttuoso: la morte di [[Gilles Villeneuve]] sul [[circuito di Zolder]]<ref name="panorama-auto"/>. Sempre nello stesso anno avvenne anche lo spaventoso incidente a [[Didier Pironi]], che costò al pilota la fine della carriera<ref name="panorama-auto"/>. Nel 1982 la Ferrari riuscì comunque a conquistare il mondiale costruttori anche grazie a [[Patrick Tambay]] e [[Mario Andretti]], che sostituirono Villeneuve e Pironi<ref name="panorama-auto"/>. Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1983|1983]] il titolo costruttori fu di nuovo ad appannaggio della Ferrari<ref name="panorama-auto"/>.
Nel 1985 un pilota italiano lotta per il titolo mondiale, tra l'altro al volante della rossa: il suo nome è [[Michele Alboreto]].
 
Il 14 agosto 1988 muore [[Enzo Ferrari]] nella sua casa di Modena a 90 anni. Un mese dopo, al [[Gran Premio d'Italia 1988|Gran Premio d'Italia]] la Ferrari fa doppietta con [[Gerhard Berger]] primo e Alboreto secondo. Con la morte del ''Drake'', la dirigenza della gestione sportiva soffrirà un vuoto che verrà colmato solo dall'arrivo di [[Luca Cordero di Montezemolo]] nel 1991.
 
=== GliAnni anninovanta '90 ===
==== 1990-1995: da Alain Prost alla coppia Alesi-Berger ====
Il [[Campionato Mondiale di Formula 1 1990]] vede per il terzo anno consecutivo [[Ayrton Senna]] e [[Alain Prost]] duellare per il titolo ma Prost, per gli episodi del [[Gran Premio del Giappone 1989|Gran Premio del Giappone]] lascia la McLaren, scambiando il suo posto con [[Gerhard Berger]]. La stagione vede Senna dominare la prima parte della stagione, ma Prost, reggendo la pressione di un compagno di squadra davvero duro come [[Nigel Mansell]], recupera terreno, arrivando a Suzuka con 9 punti di svantaggio da Senna. Ma al via si consuma la più grande vendetta mai conosciuta nella storia della Formula 1: Senna, alla prima curva, tampona Prost, buttandolo fuori pista, e portandosi a casa il mondiale.
 
Dal 1992 al 1995, la Ferrari sarà prima quarta e poi, dopo l'addio di Senna alla McLaren nel 1993, la terza forza del mondiale, vincendo il [[Gran Premio di Germania 1994]] con [[Gerhard Berger|Berger]] e il [[Gran Premio del Canada 1995]] con [[Jean Alesi]], al suo primo e unico successo in Formula 1. Durante il giro d'onore la sua Ferrari finisce la benzina e il Campione del Mondo il carica [[Michael Schumacher]] gli da un passagio fino ai box. Sarà lui il pilota su cui la Ferrari punterà negli anni a venire.
 
==== 1996-1999: l'arrivo di Michael Schumacher ====
===== 1996: l'approccio =====
Nel [[Campionato Mondiale di Formula 1 1996|1996]] per la Ferrari comincia, con Schumacher, una nuova era. Al tedesco, reduce da due Mondiali con la Benetton, viene affiancato [[Eddie Irvine]]. La [[Ferrari F310|F310]] con la quale Schumi affronta il campionato non é all'altezza della [[Williams FW18]], che domina largamente il campionato. Il cannibale, comunque, otterrà tre vittorie, in [[Gran Premio di Spagna 1996|Spagna]], sotto il diluvio, a [[Gran Premio del Belgio 1996|Spa]] e a [[Gran Premio d'Italia 1996|Monza]].
 
===== 1997: Schumacher vs Jacques Villeneuve =====
[[File:Michael Schumacher 1997 Italy.jpg|thumb|left|upright=1.3|Schumacher al [[Gran Premio d'Italia 1997]] sulla sua Ferrari F310B.]]
 
Il Mondiale si riapre dopo la squalifica, proprio di Villeneuve, al [[Gran Premio del Giappone 1997|GP del Giappone]], vinto da Schumacher. A questo punto il tedesco arriva a giocarsi il Mondiale all'ultima gara. La cosa non succedeva dal [[Gran Premio del Sud Africa 1983|1983]]. Nell'ultima gara, disputatasi sul tracciato di [[Circuito di Jerez de la Frontera|Jerez de la Frontera]], valido come [[Gran Premio d'Europa 1997|Gran Premio d'Europa]], Schumacher, scattato in testa dopo la partenza, perde il titolo, dopo il famoso incidente con Villeneuve al tornantino Dry Sac; per questo sarà squalificato dal Mondiale 1997, perdendo tutti i punti stagionali, pur mantenendoli in classifica costruttori, per la Ferrari. Ha ottenuto 5 vittorie e 3 pole position con [[Michael Schumacher]] nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1997|campionato mondiale 1997]] di Formula 1 totalizzando 102 punti nel campionato costruttori, 78 conquistati da [[Michael Schumacher]] (poi sottratigli unitamente al secondo posto nella classifica generale in seguito all'incidente con [[Jacques Villeneuve]]), e 24 da [[Eddie Irvine]]. Tornando alla gara, Jacques arriverà terzo dopo le due McLaren di Häkkinen e [[David Coulthard]], e sarà proprio il finlandese a contendere il titolo a Schumacher e alla Ferrari nei successivi tre anni.
 
===== 1998: Schumacher vs Häkkinen – Atto I =====
Nel [[Campionato Mondiale di Formula 1 1998|1998]] la WIlliams ebbe un anno di transizione. Ma la Ferrari, però ha una nuova rivale, la [[McLaren]]. Le monoposto di [[Ron Dennis]], oltre alle gomme [[Bridgestone]], possono contare su [[Adrian Newey]], l'ex progettista della Williams passato alla corte di [[Woking]]. Mentre la Ferrari deve usare ancora per un anno le americane [[Goodyear Tire & Rubber Company|Goodyear]] Nel [[Gran Premio d'Australia 1998|Gran Premio d'Australia]] le due McLaren di Häkkinen e Coulthard trionfano doppiando tutti. Michael Schumacher vince in [[Gran Premio d'Argentina 1998|Argentina]], ma per la vera rimonta bisogna aspettare il 7 giugno in [[Gran Premio del Canada 1998|Canada]], dove Schumacher, approfittando del doppio ritiro delle McLaren, va a vincere autorevolmente il Gran Premio. La serie vincente prosegue in [[Gran Premio di Francia 1998|Francia]], dove la Ferrari fa doppietta, e a [[Gran Premio di Gran Bretagna 1998|Silverstone]].
[[File:DC&MSch Britain 1998.jpg|thumb|left|Michael Schumacher e David Coulthard nel [[Gran Premio di Gran Bretagna 1998|Gran Premio di Silverstone]].]]
Al 16° Schumacher passa Villeneuve per poi effettuare una brevissima sosta (6,8") che lo fa tornare in pista in 7ª posizione. Mentre Häkkinen e Irvine continuano il loro duello in testa, M. Schumacher viaggia velocissimo e nonostante un dritto al 22º giro (lo stesso in cui Verstappen saluta tutti dai box) riesce ad approdare addirittura fino al gradino più basso del podio dopo le soste di Coulthard e Frentzen. Tuttavia Häkkinen durante la gara ha accumulato quasi mezzo minuto di vantaggio sul tedesco e poco più di 6 secondi secondi su Irvine che effettuerà pure una sosta in più; le ormai misere speranze della Ferrari vengono spente definitivamente dall'esplosione della ruota posteriore destra sulla vettura di Schumacher al 31º giro, che rende Häkkinen ufficialmente il campione del mondo di [[Campionato mondiale di Formula 1 1998|Formula 1 del 1998]] (la McLaren vince matematicamente anche il titolo costruttori).
 
===== 1999: l'incidente di Silverstone e il mondiale costruttori=====
[[File:Eddie Irvine 1999 Canada.jpg|thumb|Irvine impegnato nel [[Gran Premio del Canada]] del [[1999]]. Dopo l'incidente di Schumacher a Silverstone lotterà fino all'ultima gara con Häkkinen per il titolo.]]
 
Il mondiale piloti invece è ora tutto sulle spalle di Mika Häkkinen che, con Irvine saldamente in zona podio, deve assolutamente mantenere la testa della corsa fino al traguardo. La seconda serie di pit stop non porta cambiamenti nella classifica, con Häkkinen che continua a controllare la gara davanti a Michael Schumacher, Irvine, Frentzen, Ralf Schumacher e Alesi. Vedendo che Häkkinen non da segni di cedimento, negli ultimi giri la Ferrari fa rallentare Schumacher per evitare così qualsiasi rischio di perdere anche il mondiale costruttori che manca ormai da 16 anni; il finlandese della McLaren dunque, può calare a sua volta il ritmo e dopo essere arrivato addirittura a pochi secondi dal doppiaggio di Irvine, decide di mantenersi dietro anche a Frentzen e Ralf Schumacher. Häkkinen conquista così la quinta vittoria stagionale ed il secondo titolo iridato in carriera. Secondo è Michael Schumacher, che sale sul podio insieme al compagno di squadra Irvine e la Ferrari conquista quindi il nono titolo costruttori della sua storia, il primo dal 1983.
 
== GliAnni anni del dominioduemila ==
=== 2000: Schumacher vs Häkkinen – Atto II ===
==== L'inizio trionfale ====