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Il '''confine tra la [[Costa Rica]] e [[Panama]]''' descrive la [[confine|linea di demarcazione]] tra questi due [[stati]]. Ha una lunghezza di limite 330 km. Oggi è delimitato dal Trattato Echandi-Fernández del 1941.<ref name="Tratado1941">{{cita web |url=http://www.guiascostarica.com/limites/limites.htm |lingua=es|titolo=Límites de Costa Rica|autore=Guía de Costa Rica|accesso=26 gennaio 2020}}</ref><ref name="sibaja2008">{{cita|Sibaja Ch.}}</ref><ref name="carbonell">{{cita|Sáenz Carbonell,|pp. 1920307-308}}.</ref>
 
== Storia ==
[[File:Mapa de la frontera Costa Rica-Panamá (1873).svg|upright=1.2|thumb|Confine secondo il Trattato Montúfar-Correoso (1873)]]
 
Nel 1865 fu raggiunto un altro accordo, questa volta tra gli [[Stati Uniti di Colombia]] (successore della Nuova Granada) e la Repubblica di Costa Rica. Dopo tre sedute, il 30 marzo dell'anno sopraccitato, fu firmato il Trattato di Castro-Valenzuela, che in termini generali definiva il confine tra Punta Burica nel Pacifico e la foce del fiume Canaveral nel Golfo dei Mosquito, passando dalla vetta della Serranía de Tabasará.<ref>Douglas White (Parte II), 1913, pp. 104-106.</ref> Il trattato fu criticato dall'opinione pubblica di entrambi i paesi, poiché in Costa Rica pareva quasi lasciar intendere la volontà di annettersi in futuro alla Colombia, mentre in quest'ultimo era visto come la cessione di territori storicamente in mano ai sudamericani in cambio dell'adozione da parte dei costaricani di una costituzione simile a quella adottata da [[Bogotà]] nel 1863 (la Costituzione di Rionegro).<ref>{{cita|Sáenz Carbonell, 1920, |pp. 306-309}}.</ref>
 
In seguito, le autorità colombiane misero in atto diverse azioni nel maggio 1870 nella regione del golfo Dulce e dei fiumi [[fiume Sixaola|Sixaola]] e [[fiume Changuinola|Changuinola]], aree che la Costa Rica considerava parte del suo territorio, volte a fomentare eventi di protesta contro il governo di quel paese e in favore della regione federale di Panama, la quale richiedeva formalmente il rispetto dello status quo e il ritiro delle autorità di qualsiasi autorità straniera o ostile.<ref> Douglas White (Parte II), 1913, pp. 107-110.</ref> Successivamente, entrambe i governi convennero nella necessità di stabilire un accordo definitivo sui limiti di entrambi i paesi per evitare lo strascico di nuovi conflitti. A seguito di questi negoziati, si giunse al trattato Montúfar-Correoso fu sancito nell'aprile 1873, che delimitava i territori tra Punta Burica, la Serranía de Tabasará e la [[baia di Almirante]], ma non fu mai effettuato uno scambio di ratifiche.<ref> Douglas White (Parte III), 1913, pp. 111-113.</ref>
 
A causa della forte instabilità politica che continuava a persistere nella regione e della scarsa efficienza nel delimitare il confine comune, Colombia e Costa Rica firmarono gli accordi di Castro-Quijano nel 1880, Fernández-Holguín nel 1886 e Esquivel-Holguín nel 1896 per stabilire un modus operandi che fosse consono a risolvere una volta per tutte le diatribe. Nella Convenzione di Castro-Quijano del 1880 fu scelto l'[[arbitrato]] di un terzo come metodo definitivo: potenziali candidati erano il Capo dello Stato del [[Belgio]], della [[restaurazione borbonica in Spagna|Spagna]] o dell'[[Argentina]]. La Convenzione di Fernández-Holguín del 1886 optò per il monarca spagnolo come mediatore.<ref name="smith1986"/><ref>{{cita|Sáenz Carbonell, 1920, |pp. 506-507}}.</ref> La corona spagnola accettò l'incarico, ma la morte di [[Alfonso XII di Spagna|Alfonso XII]] nel 1885 e la partecipazione del governo spagnolo a un'operazione simile avvenuta tra Colombia e Venezuela tempo prima e terminata in maniera discutibile per Bogotà fece sorgere alcuni dubbi su come il processo potesse evolversi. Pertanto, alla luce dei dubbi maturati, la Colombia ritenne che l'arbitrato non potesse essere completato così come precedentemente ipotizzato e si tirò indietro.<ref name="whiteIII133147">Douglas White (Parte III), 1913, pp. 133-147.</ref>
 
Nel 1896 la Colombia e la Costa Rica firmarono la Convenzione di Esquivel-Holguín in cui nominarono arbitro il presidente della [[Terza Repubblica Francese|Francia]].<ref name="whiteIII133147"/> In qualità di rappresentante della Colombia agì [[Francisco Silvela]], mentre la controparte costaricana era Manuel María de Peralta y Alfaro. Alla morte del presidente [[Félix Faure]], la funzione di arbitro ricadde sul suo successore, [[Émile Loubet]].<ref>{{cita|Sáenz Carbonell, 1920, |pp. 531-533}}.</ref>
 
=== XX secolo ===
[[File:Mapa de la frontera Costa Rica-Panamá (1906).svg|upright=1.2|thumb|Confine secondo il Trattato Pacheco-de la Guardia (1905)]]
 
L'11 settembre 1900, l'arbitro francese emise il lodo Loubet, che statuiva come confine il territorio compreso tra [[punta Mona]], i fiumi Sixaola e Tarire, la [[cordigliera di Talamanca]], i rilievi che separano le acque che vanno al golfo Dulce, al fiume Chiriquí Viejo e punta Burica. Ne scaturiva la sovranità colombiana sull'[[Dipartimento dell'Arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina|arcipelago di San Andres e Providencia]] e l'[[isola Malpelo]].<ref>Álvarez, 1985.</ref> La linea Loubet non soddisfaceva le pretese di nessuna delle due parti e fu interpretata come un tentativo erroneo di raggiungere una soluzione intermedia.<ref>{{cita|Sáenz Carbonell, 1920, |pp. 556-560}}.</ref> Inoltre, nella parte caraibica la linea era molto imprecisa e, poiché troppo soggetta ad interpretazioni, poteva facilmente condurre a nuove controversie,<ref name="sibaja2008"/> perché identificava ad esempio i fiumi Tarire e Sixaola come un solo corso d'acqua, quando in realtà quest'ultimo era formato dall'unione del Tarire con lo [[fiume Yorkin|Yorkin]]. Nel testo si faceva riferimento alla valle di quest'ultimo fiume (oggi [[Cantone di Talamanca]] in Costa Rica) che sarebbe divenuto un territorio sudamericano ma dalla Colombia non richiesto.<ref>{{cita|Sáenz Carbonell, 1920, |pp. 506-509}}.</ref>
 
Negli stessi mesi la [[Colombia]] fu travolta dalla [[guerra dei mille giorni]], che fece sprofondare il Paese in rovina. Fino al 1901 non fu materialmente possibile un incontro tra i due governi pur volendo attuare il lodo: tra le tante problematiche nate con il conflitto va sicuramente segnalato lo scoppio di moti separatisti nel dipartimento di Panama, sulla spinta dei quali fu possibile per quest'ultima raggiungere una formale separazione dalla Colombia il 3 novembre 1903.<ref name="pj1962">Pereira Jiménez, 1962.</ref>
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