Differenze tra le versioni di "Cesio"

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== In Biologia ==
 
Il cesio viene assorbito dalle cellule animali e vegetali in modo competitivo con il potassio, ma il cesio non ha alcuna funzione conosciuta; tuttavia, ad alte concentrazioni, può causare tossicità nelle piante, inibendone la crescita. Infatti, gli organismi dei mammiferi, durante l'evoluzione, hanno cominciato a distinguere l'inutile cesio (non-radioattivo) dal potassio, che è essenziale nella pompa Na + / K + delle membrane cellulari animali. Ciò è ben visibile nello scarso assorbimento e selettività per il cesio del fegato e dei feti, nelle autoradiografie di Nelson et al. (1961) <ref>{{Cita pubblicazione|cognome=Nelson A , Ullberg S, Kristoffersson H, Ronnback C |titolo=Distribution of Radiocesium in Mice.|rivista=Acta Radiologica|anno= 1961|volume=55, 5: 374-384|doi=10.3109/00016926109175132|}}</ref>. L'organismo umano espelle infatti il cesio sia con il rene che attraverso altri due emuntori: le ghiandole salivari e il pancreas esocrino, che lo concentrano, lo filtrano e lo eliminano con le loro secrezioni (saliva e succo pancreatico) nell'intestino. Infatti, il ​​"Blu di Prussia" (ferrocianuro ferrico), ingerito oralmente, è in grado nell'intestino di chelare il cesio, prevenendone il riassorbimento, e di eliminarlo nelle feci ed in tale modo è in grado di ridurre di circa la metà la concentrazione del cesio nel corpo umano in 30-70 giorni <ref>{{Cita pubblicazione|cognome= Venturi, Sebastiano|titolo=Is there a correlation between radioactive cesium and the increase of pancreatic cancer ? |rivista=Reseachgate|anno= 2020|volume=Aug: 1-13|doi=10.13140/RG.2.2.27682.86728|}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|cognome=Bandazhevsky Y.I.|titolo=Chronic Cs-137 incorporation in children's organs.|rivista=Swiss. Med. Wkly;|anno= 2003|volume=133 (35-36)|PMID=14652805|}}</ref>
<ref>{{Cita pubblicazione|cognome=Nelson A , Ullberg S, Kristoffersson H, Ronnback C |titolo=Distribution of Radiocesium in Mice.|rivista=Acta Radiologica|anno= 1961|volume=55, 5: 374-384|doi=10.3109/00016926109175132|}}</ref>. L'organismo umano espelle infatti il cesio sia con il rene che attraverso altri due emuntori: le ghiandole salivari e il pancreas esocrino, che lo concentrano, lo filtrano e lo eliminano con le loro secrezioni (saliva e succo pancreatico) nell'intestino. Infatti, il ​​"Blu di Prussia" (ferrocianuro ferrico), ingerito oralmente, è in grado nell'intestino di chelare il cesio, prevenendone il riassorbimento, e di eliminarlo nelle feci ed in tale modo è in grado di ridurre di circa la metà la concentrazione del cesio nel corpo umano in 30-70 giorni <ref>{{Cita pubblicazione|cognome= Venturi, Sebastiano|titolo=Is there a correlation between radioactive cesium and the increase of pancreatic cancer ? |rivista=Reseachgate|anno= 2020|volume=Aug: 1-13|doi=10.13140/RG.2.2.27682.86728|}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|cognome=Bandazhevsky Y.I.|titolo=Chronic Cs-137 incorporation in children's organs.|rivista=Swiss. Med. Wkly;|anno= 2003|volume=133 (35-36)|PMID=14652805|}}</ref>
 
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