Differenze tra le versioni di "Rame di Napoli"

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È un [[biscotto]] dal cuore morbido al gusto di [[cacao]], ricoperto per intero da una glassa di [[cioccolato]] fondente<ref name="Repubblica">{{cita web|url=http://la.repubblica.it/cucina/ricetta/rame-di-napoli/43077/|titolo=Rame di Napoli|sito=Repubblica.it|accesso=04/01/2017}}</ref>.
 
Non si conosce con esattezza l'origine del nome tuttavia esistono varie ipotesi: la prima cita un pasticciere di [[Napoli]] come inventore di questa ricetta; un'altra ipotesi parla di un atto di vassallaggio della [[isola di Sicilia|Sicilia]] nei confronti di Napoli durante l'epoca del [[Regno delle due Sicilie]].
L'ultima ipotesi, risalente sempre al Regno delle due Sicilie, sembra anche la più verosimile. Si afferma, infatti, che durante il regno borbonico, successivamente all'unificazione del [[Regno di Napoli]] con il regno[[Regno di Sicilia (1734-1816)|Regno di Sicilia]], fu coniata una [[moneta]] contenente una lega di rame, in modo da sostituire la più ricca lega di [[oro]] e [[argento]]. Il popolo, con l'introduzione di tale moneta, pensò bene di creare un dolce che riproducesse tale moneta, inventando così la Rama di Napoli<ref name="GialloZafferano">{{cita web|url=http://ricette.giallozafferano.it/Rame-di-Napoli.html|titolo=Ricetta Rame di Napoli|sito=Le Ricette di GialloZafferano.it|accesso=04/01/2017}}</ref>.
 
La ricetta originale conteneva [[farina]], [[zucchero]], cacao amaro e [[marmellata]] di [[arancia|arance]] ma negli anni vennero apportate diverse modifiche, sia nella dimensione che negli ingredienti utilizzati, introducendo l'uso di [[Nutella]], crema di pistacchio, marmellate e altre composte di frutta o vegetali (zucca o brassica). Tradizionalmente preparato durante le festività di Ognissanti viene regalato ai bimbi, come dono dai parenti defunti per essere stati buoni durante l'anno.
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