Differenze tra le versioni di "Agente di cambio"

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Con la legge 402 del 1967 furono istituiti gli Ordini degli Agenti di Cambio, sicché questi ultimi ottennero anche la qualità di [[professione|professionisti]].
L'accesso alla professione era a numero chiuso, esistevano 130 agenti di cambio, suddivisi nelle dieci borse italiane. Accanto ad essi vi erano i ''Procuratori di Borsa'', che esercitavano la stessa attività, ma sotto la sorveglianza e la garanzia di un Agente di Cambio.
I procuratori erano iscritti in un diverso albo, anch'esso tenuto dall'[[Ordine degli Agenti di Cambio e Procuratori di Borsa]].<br />Anche dopo la qualificazione degli Agenti di Cambio come "professionisti" oltre che "pubblici ufficiali" la giusriprudenzagiurisprudenza confermò l'assoggettabilità degli stessi al fallimento, già prevista dalla [[legge fallimentare]], benché la stessa legge escluda tuttora dal fallimento i professionisti<ref>È un caso unico nella storia giuridica italiana.</ref>
 
La legge 1 del 1991, che attribuì l'intermediazione mobiliare alle neonate [[società di intermediazione mobiliare]], decretò la fine (sia pure differita) di questa antica categoria professionale. Stabilì, infatti, che non fossero più banditi nuovi concorsi per agenti di cambio, ma che gli agenti in attività avrebbero potuto continuare ad esercitare la professione fino al pensionamento. Furono creati due ruoli: quello "unico" degli agenti in proprio, e quello "speciale" degli agenti che esercitano per conto di una [[società di intermediazione mobiliare|s.i.m.]], di una [[società di gestione del risparmio|s.g.r.]] o di una banca.
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