Differenze tra le versioni di "Contrattazione collettiva"

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{{Vedi anche|contratto collettivo di lavoro}}
La '''contrattazione collettiva''', è quel rapporto tranel [[sindacato|sindacatidiritto deidel lavoratori]]lavoro ein [[confederazioni dei datori di lavoroItalia]], (spessoindica conaccordi ile [[Governo]]vincoli checontrattuali fastipulati datra promotorele e/oparti arbitro)interessate, dal quale scaturiscono degli accordi autonomi (chiamati [[contratto collettivo di lavoro|contratti collettivi di lavoro]]) con cui si stabiliscono i parametri e le regole fondamentali cui dovranno attenersi i [[contratto individuale di lavoro|contratti di lavoro individuali]].
 
La '''contrattazione decentrata''' è un altro tipo di contratto collettivo - previsto solo per la [[pubblica amministrazione italiana]] - che contiene disposizioni e norme di carattere accessorio al contratto principale, solitamente di tipo [[indennità]]|indennitario ed economico.
==Soggetti della contrattazione collettiva==
I soggetti della contrattazione collettiva sono da una parte il [[sindacato]] locale o nazionale; dall'altra il singolo [[datore di lavoro]] o una confederazione nazionale.
 
Avendo forza di legge, opera diversamente dai contratti e patti fra privati: non contempla un diritto di recesso alle parti contraenti, esercitabile nel preavviso e con le eventuali penali che un contratto può prevedere. Dopo la firma, è vincolante fino al successivo rinnovo.
==Contenuti==
I contenuti sono di due tipi: vi è una parte normativa che riguarda gli [[retribuzione|aspetti retributivi]] e le regole fondamentali da applicarsi ai singoli rapporti di lavoro (ferie, permessi, malattia, ecc.); una seconda parte riguarda invece i cosiddetti aspetti obbligatori, cioè detta la disciplina dei rapporti tra le parti collettive.
 
==Evoluzione storica==
In [[ventennio fascista|epoca fascista]] vi era una contrattazione collettiva di tipo [[corporazioni|corporativista]], in cui ogni categoria di lavoratori aveva un proprio [[sindacato]], ma gli accordi erano pressoché stabiliti dallo [[Stato]], il quale pretendeva il massimo della produzione a scapito sia del [[lavoratore]] che del [[datore di lavoro]]<!-- Mancano le fonti -->, dato che vi era il principio del bene principale dell'economia di stato.
 
Con la [[costituzione]] ([[1948]]) l'[[sindacati|attività sindacale]] viene riconosciuta come libera e indipendente, e con [[personalità giuridica]] qualora il sindacato sia registrato (cosa, ad oggi, non ancora avvenuta) oltre che gli effetti della contrattazione collettiva vengono resi effettivi ''erga omnes'' (verso tutti). Il contratto collettivo riceve forza di legge, vincolante per tutti i datori e prestatori di lavoro sottoscriventi. L'accordo si estende anche a quanti, datori e lavoratori, risultino non iscritti alle associazioni firmataria o ad alcuna forma di rappresentanza.
 
== Caratteristiche ==
Il contratto collettivo riceve forza di legge, vincolante per tutti i datori e prestatori di lavoro sottoscriventi. L'accordo si estende anche a quanti, datori e lavoratori, risultino non iscritti alle associazioni firmataria o ad alcuna forma di rappresentanza.
=== I soggetti ===
I soggetti della contrattazione collettiva sono i [[sindacato|sindacati dei lavoratori]] e le organizzazioni dei dei [[datori di lavoro]], sebbene nei casi particolare - a seconda dell'ente e degli interessi particolari - il [[governo italiano]] possa intervenire come promotore o arbitro.
 
=== Il contenuto ===
Avendo forza di legge, opera diversamente dai contratti e patti fra privati: non contempla un diritto di recesso alle parti contraenti, esercitabile nel preavviso e con le eventuali penali che un contratto può prevedere. Dopo la firma, è vincolante fino al successivo rinnovo.
I contenuti sono di due tipi: vi è una parte normativa che riguarda gli [[retribuzione|aspetti retributivi]] e le regole fondamentali da applicarsi ai singoli rapporti di lavoro (ferie, permessi, malattia, ecc.); una seconda parte riguarda invece i cosiddetti aspetti obbligatori, cioè detta la disciplina dei rapporti tra le parti collettive.
 
=== La derogabilità ===
Rispetto ad una legge ordinaria, non ha potere abrogativo nei confronti di altri atti legislativi. Per cui è tenuto a non creare contrasti di giurisprudenza con le leggi vigenti al momento della stipula, a pena di inefficacia. Data la sua natura negoziale, è ovviamente subordinato alla legge, rispetto alla quale può derogare solo in senso più favorevole al lavoratore.
 
La regola generale è nel senso che la fonte inferiore (il contratto individuale rispetto al CCNL, il CCNL rispetto alla legge) possa derogare a quella superiore solo in senso più favorevole ai lavoratori (cosiddetta derogabilità in melius) e mai in senso ad essi sfavorevole (inderogabilità in peius). Se tra le fonti non sussiste un rapporto di gerarchia (es. rapporto tra contratti collettivi, anche di diverso livello), il contrasto si risolve secondo il criterio della successione temporale, in quanto un contratto collettivo successivo può sicuramente derogare, anche in senso peggiorativo, rispetto alla disciplina collettiva previgente.
==Derogabilità del contratto collettivo==
Il contratto collettivo è solo una delle fonti che regola il rapporto di lavoro. Data la sua natura negoziale, è ovviamente subordinato alla legge, rispetto alla quale può derogare solo in senso più favorevole al lavoratore.
La regola generale è nel senso che la fonte inferiore (il contratto individuale rispetto al CCNL, il CCNL rispetto alla legge) possa derogare a quella superiore solo in senso più favorevole ai lavoratori (cosiddetta derogabilità in melius) e mai in senso ad essi sfavorevole (inderogabilità in peius).
Se tra le fonti non sussiste un rapporto di gerarchia (es. rapporto tra contratti collettivi, anche di diverso livello), il contrasto si risolve secondo il criterio della successione temporale, in quanto un contratto collettivo successivo può sicuramente derogare, anche in senso peggiorativo, rispetto alla disciplina collettiva previgente.
 
Secondo l'art. 39, 4° comma della Costituzione, il contratto collettivo ha efficacia obbligatoria cosiddetto ''erga omnes'', dunque verso tutti gli appartenenti alla categoria alla quale il contratto si riferisce attribuendo ad esso efficacia di [[norma giuridica]]. Allo stato attuale non è così in quanto le [[sindacato|associazioni sindacali]] (effettivamente [[ente di fatto|enti di fatto]] in quanto [[associazione (diritto)|associazioni]] non riconosciute) dovrebbero registrarsi in base a disposizioni attuative per la quale non è mai stata emanata legge di esecuzione, rendendo effettivamente impossibile adempiere al dettato costituzionale.
 
== Bibliografia ==
*Riccardo Marone, ''L'inserimento per [[decreto legge]] di alcuni commi in un accordo contrattuale: occorre riscrivere la [[gerarchia delle fonti]]?'', in Giur. it., 1991, pag. 115
 
== Voci correlate ==
* [[ContrattualizzazioneContratto]]
* [[PrivatizzazioneContrattualizzazione del dirittopubblico del lavoro pubblicoimpiego in Italia]]
* [[Contratto collettivo di lavoro]]
 
* {{Collegamenti esterni}}
 
{{Diritto del lavoro in Italia}}
{{contratto (ordinamento italiano)}}
{{Controllo di autorità}}
Utente anonimo