Differenze tra le versioni di "Donald Walter Gordon Murray"

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Agli inizi degli [[anni 1940|anni Quaranta]], dopo aver visto alcuni pazienti morire di [[uremia]], Murray cominciò ad interessarsi alle terapie renali, investigando la possibilità di replicare la funzione del [[rene]]. Nel suo intento riuscì a inventare due prototipi di [[rene artificiale]]. Il primo rene artificiale, a forma di rotolo, fu costruito nel [[1945]], mentre il secondo, a forma di piatto, nel [[1951]] con la collaborazione di [[Walter Roschlau]]. Benché funzionanti, i modelli proposti da Murray erano troppo grezzi e, pertanto, non vennero mai commercializzati. Nonostante ciò il lavoro di Murray contribuì al crescente interesse per costruire una macchina che potesse trattare l'[[Insufficienza renale acuta]].
 
Dal [[1949]] al [[1974]] Murray diresse il William Proudfoot Caven Memorial Reserach Foundation, che è stata la prima struttura medica indipendente in Canada, finanziata esclusivamente da fondi privati. In questo istituto furono intrapresi diversi, dal trapianto di valvole cardiache, alla rigenerazione dell'osso e allo studio dell'[[embolia|embolismo]]. Tuttavia le ricerche di Murray ebbero scarso impatto in ambito medico e scientifico. Inoltre la Caven Foundation era dotata di poche risorse.<ref>McKellar S. Failed venture: Gordon Murray and the W. P. Caven Memorial Research Foundation, 1949-74. Can Bull Med Hist. 2001;18(2), pp.241-75</ref>
 
Negli [[anni 1960|anni Sessanta]] iniziò ad indagare sulla possibilità di rigenerare il [[midollo spinale]] con lo scopo di trovare una cura per la paraplegia. Dopo aver fatto esperimenti sui conigli, nel [[1967]] annunciò alla comunità scientifica di essere arrivato al "miracolo". Nonostante i forti dubbi dei colleghi, Murray sperava che la sua scoperta potesse attrarre investimenti all'istituto dai lui diretto. Tentò l'operazione su otto individui di giovane età, annunciando alla stampa di aver ottenuto un parziale successo. Invece le operazioni di Murray furono fallimentari e questa vicenda lo trascinò in uno scandalo, portando alla fine della sua carriera e alla rovina della sua reputazione.<ref>Shelley McKellar, Surgical Limits - The Life of Gordon Murray, pp. 133-160</ref>
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