Differenze tra le versioni di "Madonna col Bambino e i santi Giacomo, Michele arcangelo e Antonio abate"

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La tela presenta una composizione piramidale tipica del [[XVI secolo]]. La Madonna al vertice regina e madre della Chiesa; sotto di lei i santi nella rappresentazione che è peculiarità del pittore [[Brescia|bresciano]]. Il dipinto raffigura una [[Sacra conversazione]]: la Madonna, seduta sopra un trono di nuvole rosa, guarda amorevolmente il Bambino che tiene tra le braccia, mentre quattro angeli la circondano sorreggendo la corona che tiene sul capo. Il Bambino tra le sue braccia si sporge guardando e benedicendo con la destra i santi posti ai suoi piedi.
 
Iniziando da destra vi sono raffigurati: sant'[[Antonio abate]] identificabile dagli attributi del bastone con il campanello dove è inciso un [[Tau (lettera)|Tau]] legato con un laccio rosso, il fuoco ai suoi piedi e un maiale; tiene nella mano una corona del rosario che sta sgranando con una croce e un teschio, veste un abito marrone con sopra un manto scuro, il suo sguardo è rivolto all'osservatore e con la sua preghiera indica la strada da seguire per raggiungere la serenità del paradiso; san Michele arcangelo a cui è intitolata la chiesa, è centrale alla tela. È raffigurato nell'atto di trafiggere il diavolo tentatore posto ai suoi piedi con la lancia che tiene con entrambe le mani; questa figura è rappresentata in modo molto plastico, lo sguardo del santo è di profonda concentrazione: Indossa la veste militare romana di un verde acceso che lascia intravedere l'abito in maglia di ferro, le ali angeliche in movimento dietro le sue spalle, porta i gambali con la decorazione di due mascheroni baffuti con la testa da leone<ref name="pagina 58">{{cita|Medolago|p 58}}.</ref>; il diavolo ai piedi dell'arcangelo ha le ali da pipistrello e tiene tra le mani il tridente mentre cerca di agguantare con la destra i piedi di san Giacomo apostolo; ultimo a sinistra è raffigurato san [[Giacomo il Maggiore]] a cui è intitolata la [[chiesa di San Giacomo e San Vincenzo (Gromo)|chiesa parrocchiale]] di Gromo; indossa una veste rosa e un manto azzurro, tiene con il braccio sinistro un bastone da pellegrino con appeso un vessillo bianco; il movimento plastico del santo si rileva dal piede sinistro collocato sul piedistallo di colonna<ref name="pagina 58"/>. Il particolare nella simbologia indica la rinascita della chiesa ad iniziare dalle sue macerie>ref>PaticolareParticolare che si riscontra in molte tele anche del XVI secolo, come ''[[San Giovanni Battista ed altri Santi]]'' di [[Andrea Previtali]]; alla sua sinistra è visibile la data (1627) di creazione della quadro, è il solo che volge lo sguardo di adorazione e di preghiera alla Vergine e a suo Figlio. La scena è collocata in un ambiente naturale montano, con una parte architettonica di colonne sulla sinistra del dipinto.<ref name="pagina 60"/>
 
La tela ha subito nel tempo alcuni rimaneggiamenti che hanno variato la colorazione originaria. Nella visita pastorale del [[1864]] del vescovo [[Pietro Luigi Speranza]] veniva indicata la necessità di provvedere a un riordino delle tele presenti nella chiesa, si ritiene che sia di quel tempo parte del restauro<ref name="pagina 58"/>.
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