Diwan: differenze tra le versioni

16 byte aggiunti ,  2 anni fa
nessun oggetto della modifica
(Aggiunti i nomi di due poeti)
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile
Nessun oggetto della modifica
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile
Il termine '''dīwān''' ({{Arabo|ﺩﻳﻮﺍﻥ}}), di origine probabilmente [[Lingua persiana|persiana]] ('''dīvān'''), anche se gli [[etimologia|etimologi]] [[arabi]] non mancano di riferirla al verbo ''dawwana'' (radunare),<ref>Cfr. l<nowiki>'</nowiki>''Encyclopédie de l'Islam'' al lemma omonimo (A. A. Duri), pp. 332b-333a.</ref> è usato nella cultura [[Arabi|arabo]]-[[islam]]ica per identificare diversi concetti, tra loro solo apparentemente diversificati.
 
Un primo significato è quello di "registro" che, in [[Diwan (poesia)|poesia]], serve dunque a indicare il '''canzoniere''', la raccolta cioè dei versi e dei componimenti sopravvissuti di un poeta, come quelli dei mistici e poeti persiani [[Hafez]] e [[Gialal al-Din Rumi]].
 
Un secondo significato è quello che è passato ad arricchire anche il lessico italiano col termine '''[[dogana]]'''. Nella tradizione amministrativa arabo-islamica infatti, i burocrati usavano riunirsi in ambienti specifici dove poter conservare i registri (chiamati anche ''daftar'') e tutti gli atti scritti utili alla memoria storica e a mantenere nel tempo una linea coerente di azione amministrativa.
845

contributi