Differenze tra le versioni di "Santuario di Oropa"

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{{nota disambigua|il santuario di Ornavasso|Santuario della Madonna di Oropa (Ornavasso)|Santuario della Madonna di Oropa}}
{{Edificio religioso
|DedicatoA = [[Maria (madre di Gesù)|Maria]]
|Sito = [http://www.santuariodioropa.it Sito ufficiale]
}}
Il '''santuario di Oropa''' è un [[santuario]] [[Maria, (madre di Gesù)|mariano]] - dedicato alla [[Madonne Nere|Madonna Nera]] - situato una dozzina di chilometri a nord della città di [[Biella]], nella frazione [[Oropa (Italia)|Oropa]], a circa 1.159<ref name=CTR>Quota della chiesa vecchia - ''Carta Tecnica Regionale'' raster 1:10.000 (vers.3.0) della regione Piemonte - 2007</ref> metri di [[altitudine]], in un anfiteatro naturale di [[montagna|montagne]] che circondano la sottostante città e fanno parte delle [[Alpi Biellesi]].
 
Il santuario comprende, oltre a un [[Sacro Monte]] (il [[Sacro Monte di Oropa]]), la chiesa originaria sorta sulla base di un antico [[sacello]] e il santuario attuale vero e proprio, dotato di diverse strutture destinate all'ospitalità di fedeli e turisti.
In una [[bolla pontificia|Bolla]] di [[papa Innocenzo III]] del 2 maggio [[1207]] sono menzionate a Oropa due chiese dedicate a Santa Maria e a San Bartolomeo. Secondo i più recenti studi storici questi edifici risalirebbero almeno all'[[VIII secolo|VIII]]-[[IX secolo]]. Si tratta di due piccoli edifici montani. Mentre Santa Maria è scomparsa nell'espansione del santuario, San Bartolomeo è stato recentemente riscoperto e riaperto al culto.<ref>Mario Coda, ''Vendesi antica chiesa'' in ''Rivista Biellese'', anno XV, n. 2 aprile 2011</ref>
 
Della prima metà del [[XIV secolo|Trecento]] è la statua [[stile gotico|gotica]] della Madonna nera che si venera nel santuario, realizzata dal cosiddetto [[Maestro della Madonna di Oropa]], scultore e intagliatore valdostano dal nome sconosciuto attivo tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo<ref>La Valle d'Aosta e l'Europa, Volume 1, Sergio Noto, L.S. Olschki, 2008, p. 187</ref>. Alla Vergine sono attribuiti numerosi miracoli e grazie particolari. Inizialmente il simulacro della Vergine era ospitato in un [[sacello]], il cui sito è ancora visibile nella parete nord della basilica antica, presso un masso erratico, che probabilmente era stato un luogo di culto precristiano.
 
Dal [[XV secolo]] le famiglie biellesi iniziano a costruire ad Oropa case private, che occasionalmente possono ospitare i pellegrini. Del [[1522]] è il primo quadro ex voto, opera di [[Bernardino Lanino]].
 
==Osservatorio meteo-sismico==
All'interno del santuario si trova anche un osservatorio meteo-sismico fondato nel [[1874]] per opera del padre [[Chierici Regolariregolari di San Paolo|barnabita]] [[Francesco Denza]] di [[Napoli]] ([[1834]]-[[1894]]), fondatore anche del Regio osservatorio Carlo Alberto di [[Moncalieri]] e della rete di oltre trecento osservatori nel [[Regno d'Italia]].
 
All'interno del santuario si trova anche un osservatorio meteo-sismico fondato nel [[1874]] per opera del padre [[Chierici Regolari di San Paolo|barnabita]] [[Francesco Denza]] di [[Napoli]] ([[1834]]-[[1894]]), fondatore anche del Regio osservatorio Carlo Alberto di [[Moncalieri]] e della rete di oltre trecento osservatori nel [[Regno d'Italia]].
 
L'osservatorio di Oropa fa parte della rete meteo regionale del [[Piemonte]] e della rete sismica sia regionale che nazionale; attualmente è ancora attiva la [[stazione meteorologica di Oropa]].