Differenze tra le versioni di "Gottardo Calderari Pomo"

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Le notizie sul vescovo Gottardo, che certamente occupò la [[Diocesi di Caorle|sede caprulana]] nel [[XV secolo]] sono alquanto frammentarie. Diversi storici<ref name=corner>Flaminio Corner, Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello, nella stamperia del Seminario, Padova, 1758</ref><ref name=orlandi>Cesare Orlandi, Delle Città d'Italia e sue isole adiacenti (tomo V), nella stamperia camerale presso Mario Riginaldi, Perugia, 1778</ref><ref name=tentori>Cristoforo Tentori, Saggio sulla storia civile, politica, ecclesiastica e sulla corografia e topografia degli stati della Repubblica di Venezia, appresso Giacomo Storti, Venezia, 1786</ref> asseriscono che un tale Gottardo ottenne la Chiesa di Caorle nel [[1456]]. Questo però confligge con le notizie raccolte da Benedetti<ref name=benedetti>Andrea Benedetti, Storia di Pordenone, Il Noncello, 1964</ref><ref name=cruciatti>Gabriella Cruciatti, Da archivio familiare a collezione gentilizia.Il fondo Montereale Mantica (tesi di dottorato), Università di Siena, a.a. 2018/2019</ref>, che riporta degli atti compiuti da un vescovo di Caorle chiamato Gottardo Zaffoni già nel [[1453]].
 
C'è forse da credere con maggior verosimiglianza alle consuete fonti storiche<ref name=gams>Pius Bonifacius Gams, Series Episcoporum Ecclesiae Catholicae, Typis et Sumptibus Georgii Iosephi Manz, Ratisbona, 1873</ref><ref name=ughelli>Ferdinando Ughelli, Italia Sacra, Apud Sebastianum Coleti, Venezia, 1720</ref>, che riportano la data del [[4 maggio]] [[1451]] come quella in cui Gottardo fu eletto vescovo di Caorle, mentre secondo Eubel l'elezione sarebbe avvenuta il [[12 maggio]] dello stesso anno<ref name=Eubel>Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, Regensburg, Libraeriae Regensbergianae, 1914</ref>. Il Benedetti lo identifica con Gottardo Calderari Pomo, appartenente alla famiglia Zaffoni di [[Pordenone]], citando alcuni atti che attestano i conferimenti delle ordinazioni [[presbitero|presbiterale]] e [[suddiacono|suddiaconali]] da parte di «Gottardo Zaffoni vescovo di Caorle de licentia [[Giovanni Battista dal Legname|Baptista]] episcopo concordiense»<ref name=cruciatti/> avvenuti tra il 1453 ed il 1455.
 
Lo stesso Benedetti attesta che Gottardo Calderari Pomo morì nell'anno [[1473]], mentre il Musolino, ripreso da Gusso e Gandolfo<ref name=caorlesacra>Paolo Francesco Gusso e Renata Candiago Gandolfo, Caorle Sacra, Marcianum Press, Venezia, 2012</ref>, riporta come data di morte il [[10 novembre]] [[1456]]<ref name=musolino>Giovanni Musolino, Storia di Caorle, La Tipografica, Venezia, 1970</ref>. Tuttavia, alcuni altri storici<ref name=ughelli/><ref name=bottani>Trino Bottani, Saggio di Storia della Città di Caorle, nella Tipografia di Pietro Bernardi, Venezia, 1811</ref> fanno seguire nella cronotassi caprulana al vescovo Gottardo il nome di [[Pietro Carlo]], indicando come data di inizio episcopato di quest'ultimo proprio il 1473 ed ignorando almeno altri due vescovi, [[Giovanni da Marostica]] ed [[Antonio da Fabriano (vescovo)|Antonio da Fabriano]], che fonti certe pongono come vescovi di Caorle. Anche il [[Pius Bonifacius Gams|Gams]] indica il 1473 come data della morte di Gottardo, ma indicando come probabile una sua traslazione ad altra sede (ignota) prima del [[1460]], anno in cui pone sulla sede caprulana Giovanni da Marostica<ref name=gams/>. La questione sembra messa negli stessi termini dal [[Giuseppe Cappelletti|Cappelletti]], che nella sua opera sulle Chiese d'Italia scrive<ref name=cappelletti>Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni (vol. IX), Giuseppe Antonelli Editore, Venezia, 1855</ref>:
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