Differenze tra le versioni di "Porto marittimo di Poti"

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{{Porto|nomeporto=Porto marittimo di Poti|sigla_paese=GEO|immagine=Poti_port.jpg|mare=[[Mar Nero]]|località=[[Poti]]|tipologia=Porto commerciale marittimo}}
Il '''porto marittimo di Poti''' ({{Georgiano|ფოთის საზღვაო ნავსადგური}} , {{Lang|ka-Latn|p’ot’is sazghvao navsadguri}}) è un importante [[Porto|porto marittimo]] della costa orientale del [[Mar Nero]], nei pressi della foce del [[Rioni|fiume Rioni]] a [[Poti]], in [[Georgia]]. Il codice [[UN/LOCODE]] è GEPTI e si trova alle coordinate geografiche {{Coord|42|9|18|N|41|39|16|E}}.
 
Il porto marittimo di Poti è un punto d'incrocio del corridoio trans-caucasico/[[TRACECA]], un progetto multinazionale che collega il porto [[Romania|rumeno]] di [[Costanza (Romania)|Constanţa]] e il porto [[Bulgaria|bulgaro di]] [[Varna]] con i paesi senza sbocco sul mare della regione del [[Mar Caspio|Caspio]] e [[Asia centrale|dell'Asia centrale]].
 
== Privatizzazione ==
Nell'aprile 2008, la Georgia ha venduto una quota del 51% dell'area portuale di Poti alla [[Ras Al Khaimah Investment Authority]] ([[Ras Al Khaimah Investment Authority|RAKIA]]), una società di proprietà dell'emirato di [[Emirato di Ras al-Khaima|Ras al-Khaimah]],appartenente agli [[Emirati Arabi Uniti]] ([[Emirati Arabi Uniti|EAU]]). [[Ras Al Khaimah Investment Authority|RAKIA è]] stata incaricata alla gestione del nuovo terminal portuale e, attraverso la sua controllata georgiana <nowiki><i>RAKIA Georgia Free Industrial Zone LLC</i></nowiki>, per lo sviluppo di una Zona Industriale Libera (FIZ) e per una concessione della durata di 49 anni. La nuova FIZ è stata ufficialmente inaugurata dal [[presidente della Georgia]] [[Mikheil Saak'ashvili|Mikheil Saakashvili]] il 15 aprile 2008.<ref>Christina Tashkevich (April 16, 2008). [http://www.messenger.com.ge/issues/1588_april_16_2008/1588_poti.html President inaugurates Poti port project]. ''The Messenger Online''. Accessed on April 19, 2008.</ref> Nel 2009, RAKIA UAE ha acquisito la restante quota del 49% del porto. Tuttavia, a seguito della crisi del debito di Dubai del novembre 2009, lo sceicco [[Saud bin Saqr al-Qasimi|Sheikh Saud Bin Saqr ha]] deciso di vendere la maggior parte delle attività detenute all'estero nell'ottobre 2010.<ref>{{Cita web|url=https://www.thefreelibrary.com/COVER+STORY+-+RAK+SPECIAL+REPORT+-+The+man+who+sold+the+world.-a0239777977|sito=Thefreelibrary.com}}</ref> Questa attenzione alle priorità interne è stata spiegata dalla controversa successione a Ras al-Khaimah in seguito alla morte del padre di Saud, lo sceicco [[Saqr bin Muhammad al-Qasimi|Saqr Bin Muhammad Al Qasimi]].<ref>{{Cita web|url=https://www.theguardian.com/world/2010/oct/27/death-sheikh-saqr-fight-succession-gulf|sito=Theguardian.com}}</ref> Successivamente, l'80% del porto è stato venduto nell'aprile 2011 ad APM Terminals, un'unità della [[Danimarca|danese]] AP [[Maersk|Moller-Maersk]].<ref>{{Cita web|url=https://in.reuters.com/article/georgia-port-idINANT95420320110419|sito=In.reuters.com}}</ref> L'8 settembre 2011, RAKIA Georgia FIZ ha deciso di alienare il 15 per cento delle sue azioni a favore dell'uomo d'affari georgiano Gela ("Zaza") Mikadze in riconoscimento della sua gestione, rendendolo un partner di minoranza nella FIZ. Mikadze possiede queste azioni attraverso la società [[Regno Unito|britannica]] Manline Projects LLP, di proprietà di [[società offshore]] appartenenti a Mikadze.<ref>{{Cita web|url=https://enreg.reestri.gov.ge/main.php?m=new_index&state=search|sito=Enreg.reestri.gov.ge}}</ref>
 
==Note==
Utente anonimo