Differenze tra le versioni di "Moto Bimm"

 
== Gli anni settanta ==
All' inizionizio degli anni settanta l'azienda mutò denominazione, chiamandosi ''Bimotor'' (con nome in caratteri stampatelli a colore rosso), e trasformando il nome ''Moto Bimm,'' che resterà comunque l'unico apposto sui prodotti in marchio. L'indirizzo, che appariva sui depliant come mutato in via Siena, sempre a Montemurlo, altro non era che dovuto alla ridenominazione dei toponimi da parte del comune, che pubblicizzò via privata Rospigliosi in via Siena, in un'ottica di sistematizzazione di quella che era oramai un'area industriale sviluppata.
 
Il cambio sociale era invece legato al fatto che uno dei soci, ''Andrea Becocci'', aveva deciso di fondare una propria casa motociclistica, la ''[[Aim (azienda)|AIM]] Moto (Assemblaggio Italiano Motocicli''), con sede prima in via Zipoli 24/26 a Prato, e successivamente in via Nuova di Gabolana a Vaiano (strada poi ridenominata via G. Di Vittorio). In questo modo, se unica restava la ditta (''Bimotor''), con sede legale in via Bisenzio 39-41 (numerazione all'epoca corrispondente agli edifici all'angolo con via Siena), ognuno dei due soci avrebbe utilizzato un marchio proprio e propri stabilimenti produttivi.
Nel 1974 l'azienda ricevette il "Mercurio d'oro - oscar europeo". Fra i modelli a listino, il 12 Bimm P/4 A idr, disponibile in 4 versioni.
 
Negli seconda anni settanta la produzione raggiunse il suo apice, con l'uscita nel 1976, di ventimila esemplari.<ref>{{Cita web|url=https://cybermotorcycle.com/euro/italy.htm|titolo=Moto Bimm Motorcycles|autore=ManxNorton.com|sito=Classic Motorcycles at Sheldon's Emu|lingua=en|accesso=2020-11-25}}</ref>. Si trattò del punto massimo toccato dall'azienda, prima del declino, con la famiglia proprietaria che sarebbe stata peraltro l'anno successivo, oggetto di un tentativo di estorsione, con il posizionamento di un pacco di tre chili di tritolo davanti all'abitazione privata del fondatore.<ref>{{Cita web|url=http://iltirreno.gelocal.it/regione/2011/04/23/news/le-due-ruote-si-chiamano-bimm-1.2447251|titolo=Le due ruote si chiamano Bimm|sito=Il Tirreno|data=2011-04-23|lingua=it-IT|accesso=2020-11-25}}</ref>
 
Nel 1976 la grafica del marchio viene modernizzata, mentre nel 1978 la Moto Bimm vinse il suo ultimo trofeo: il campionato italiano cross 50cc.
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