Differenze tra le versioni di "Giovanni Benedetto Civran"

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Per i meriti acquisiti dinnanzi alla società pubblica del suo tempo, fu proposto dal [[Senato della Repubblica di Venezia|senato veneziano]] come [[vescovo]] di [[Diocesi di Caorle|Caorle]], e nella votazione che seguì il [[16 marzo]] [[1769]] venne preferito a Lorenzo Balbi per 151 voti contro 95<ref name=vianelli/>. La nomina fu quindi approvata da [[papa Clemente XIV]] il 6 agosto [[1770]] e fu consacrato vescovo dal [[cardinale]] [[Lodovico Calini]], [[cardinale presbitero]] di [[Sant'Anastasia (titolo cardinalizio)|Sant'Anastasia]]<ref name=ch/>. Come vescovo di Caorle, ha compiuto due [[visita pastorale|visite pastorali]] nel territorio della diocesi<ref name=musolino/><ref name=caorlesacra>Paolo Francesco Gusso e Renata Candiago Gandolfo, Caorle Sacra, Marcianum Press, Venezia, 2012</ref>. Il suo nome compare inoltre negli atti del [[capitolo (cristianesimo)|capitolo]] della [[Basilica di San Marco (Venezia)|cattedrale di San Marco]], da cui aveva ricevuto l'incarico, nella primavera del [[1776]], di accogliere il [[Doge (Venezia)|doge]] [[Alvise IV Mocenigo|Alvise Mocenigo]] al [[Lido di Venezia]] per la cerimonia dello [[Sposalizio del Mare]], in vece del neoeletto [[Patriarcato di Venezia|patriarca]] [[Federico Maria Giovanelli|Giovanelli]] che non aveva ancora preso possesso della cattedra. Di fronte all'iniziale rifiuto del vescovo di Caorle, motivato dal fatto che «aveva paura delle acque», il capitolo riportò che «conobbe lesiva del proprio diritto l'introduzione che si tentava da parte di monsignor di Caorle», non essendo mai state introdotte novità al rito, specialmente in periodo di [[sede vacante]]<ref name=musolino/>. Consacrò inoltre l'altare principale della chiesa di San Cipriano di [[Murano]]<ref name=caorlesacra/>. Il suo stemma ed il suo nome compaiono incisi nel basamento del [[reliquiario]] del [[Preziosissimo Sangue]], a lui donato alla [[Duomo di Caorle|cattedrale di Caorle]] e oggi conservato nel [[Museo del Tesoro del Duomo di Caorle|museo liturgico]].
 
Dopo aver perso per pochi voti l'elezione a vescovo della sua città nativa di [[Chioggia]] nel [[1773]], in favore dello stesso Giovanelli, l'[[8 giugno]] [[1776]] la votazione del Senato veneziano lo elesse [[Diocesi di Chioggia|vescovo di Chioggia]]<ref name=vianelli/>, nomina ratificata da [[papa Pio VI]] nel concistoro tenutosi il successivo [[15 luglio]]<ref name=calcagno/>. Dopo aver preso possesso della cattedra per procura, il [[22 dicembre]] dello stesso anno, ultima domenica di [[Avvento]], preso possesso canonico della diocesi nella [[cattedrale di Chioggia|cattedrale]]. Le cronache riportano lo zelo pastorale del Civran verso il suo popolo chioggiotto, in particolare per la costruzione del [[Seminario]], che riuscì a costruire dopo che lo stanziamento di fondi del predecessore [[Antonio Grassi]] non era andato a buon fine<ref name=calcagno/><ref name=seminario>Giovanni Benedetto Maria Civran, [https://books.google.it/books?id=fFLG992Yp9UC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false Regole da Mons. Illustriss. e reverendiss. Gio. Bened.to M.a Civran vescovo di Chiozza per il buon governo del nuovo suo Seminario], dalle stampe di Antonio Zatta, Venezia 1794</ref>. Nel [[1782]] accolse a Chioggia [[papa Pio VI]] in occasione della sua sosta nella visita all'imperatore [[Giuseppe II d'Asburgo-Lorena|Giuseppe II]]<ref name=chioggianews>{{cita web
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