Raccordo autostradale: differenze tra le versioni

 
==I raccordi autostradali italiani e i gestori==
Nel 1984, tramite decreto ministeriale del 20 luglio 1983, vennero definiti e classificati come tali alcuni raccordi autostradali, già aperti, facenti parte delle strade di grande comunicazione italiane<ref>{{Cita web|url=https://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=19840806&numeroGazzetta=215&tipoSerie=FO&tipoSupplemento=SO&numeroSupplemento=42&progressivo=0&estensione=pdf&edizione=0|titolo=GU}}</ref>.
I 16 RA si sviluppano per 355 km a gestione ANAS (classificati ai fini burocratici come autostrade al 2018<ref>http://www.stradeanas.it/sites/default/files/pdf/3.3.2/Provvedimento%20canoni%2014.9.17%20GURI%20123%20del%2019.10.17.pdf</ref>), 22 km (del RA1) a gestione Autostrade per l'Italia, 3,7 km (del RA16) a gestione regionale e 9 km (del RA7/A53) a gestione a Milano Serravalle - Milano Tangenziali.
 
Il decreto legislativo del 29 ottobre 1999, n. 461, ha riordinato i tratti stradali classificati come raccordi autostradali, identificandone 17.
Fino all'adeguamento a standard autostradali moderni e alla sua riclassificazione in ''[[autostrada A34 (Italia)|autostrada A34]]'' nel 2013 era classificato come ''raccordo autostradale 17'' il collegamento tra Villesse e Gorizia.
 
Negli anni successivi il RA7 è stato classificato in A53 e il RA17 in A34.
 
Al 2020 sono classificati con la sigla RA 15 tratti stradali italiani.
 
[[File:Rete autostradale italiana con Raccordi.svg|thumb|upright=1.7|Le autostrade (in verde pallido), i raccordi con i segnali di inizio/fine autostrada (in verde) e quelli a viabilità ordinaria (in blu). Alcuni raccordi non sono immediatamente visibili per la esigua estensione]]
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