Differenze tra le versioni di "Bugatti Tipo 41 Royale"

Nessun cambiamento nella dimensione ,  1 anno fa
Corretto: "un esemplare"
(Corretto: "un esemplare")
[[Ettore Bugatti]] progettò tale vettura pensando di venderla solamente a una ristrettissima categoria di persone, in particolare [[re]] o [[Principe|principi]], quindi l'auto venne immediatamente soprannominata "Royale" o "Golden Bugatti".
 
Tuttavia non ebbe un gran seguito, anzi, durante l'intero arco produttivo a partire dal 1927 ne vennero costruite solo sei, delle quali la metà rimase agli stessi Bugatti. Ognuno di questi esemplari era carrozzato con un tipo diverso di [[carrozzeria (meccanica)|carrozzeria]]. Inoltre, oltre ai sei esemplari ufficialmente realizzati, ve ne fu un settimo che in realtà non era una vera ''Tipo 41'', ma una [[Veicoli replica|replica]] della Royale Roadster realizzata inizialmente per Armand Esders, un [[magnate]] della moda vissuto in quegli anni. Indipendentemente dalla carrozzeria, le ''Royale'' montavano tutte una stauetta a forma di elefantino ritto sulle zampe posteriori. Tale statuetta fu a suo tempo opera di [[Rembrandt Bugatti]], il fratello artista di Ettore morto suicida anni prima. E la consegna di un' esemplare di ''Royale'' era una vera e propria cerimonia, con il patron della casa di [[Molsheim]] che consegnava la statuetta direttamente nella mani del nuovo proprietario.
 
La ''Tipo 41'' era una vettura enorme, in grado di far impallidire le più prestigiose vetture dell'epoca, tra cui le [[Rolls-Royce Limited|Rolls-Royce]]. Questo "incrociatore da strada" pesava oltre 2.500 [[chilogrammo|kg]] con un passo di 4.318 [[millimetro|mm]] e montava un otto [[Cilindro (meccanica)|cilindri]] di derivazione [[aeronautica]] di 12.763 [[centimetro cubo|cm³]] di [[cilindrata]]. Anni dopo la sua uscita di scena, alcuni dei pochi esemplari di ''Tipo 41'' prodotti furono acquistati dai fratelli Schlumpf per la loro collezione privata.
Utente anonimo