Differenze tra le versioni di "Ludovico Ariosto"

Corretto: "rappresentante"
(Corretto: "rappresentante")
 
== Immagine letteraria e personalità di Ariosto ==
Ariosto, nelle sue opere, lascia di sé un'immagine di uomo amante della vita vicina alla famiglia, tranquilla, senza atteggiamenti eroici{{Citazione|E più mi piace posar le poltre<br />membra, che di vantarle che alli Sciti<br />sien state, agli Indi, a li Etiopi et oltre. [...]<br />Chi vuole andare a torno, a torno vada:<br />vegga Inghelterra, Ongheria, Francia e Spagna;<br />a me piace abitar la mia contrada|Ludovico Ariosto, ''Satira III''}} e descrive le sue condizioni a volte quasi di povertà o di serie difficoltà. Questo avviene, ad esempio, nel periodo della sua permanenza in Garfagnana come rappresentaterappresentante del governo [[este]]nse, quando ebbe come residenza la rocca di [[Castelnuovo di Garfagnana|Castelnuovo]], certamente non nelle condizioni che poi assunse ma neppure un'umile dimora. L'immagine che ci presenta di sé quindi è letteraria, di «una scelta matura e meditata».<ref>{{cita|Branca; Galimberti|p. 74|AR}}.</ref> Per dovere o per scelta egli viaggiò molto dimostrando in questo notevoli doti pratiche e di amministratore attento.
 
Ludovico Ariosto è ritenuto uno dei più importanti rappresentanti del [[Rinascimento]] maturo, con [[Francesco Guicciardini]] e [[Niccolò Machiavelli]].<ref>{{Cita pubblicazione|titolo=Ludovico Ariosto nelle lezioni del prof. Mancini don Dino a Fermo|autore=don Dino Mancini|curatore=Carlo Tomassini|data=31 luglio 2012}}</ref> e rappresenta l'ultimo grande umanista di fronte alla crisi dell'[[Umanesimo]]. Raffigura ancora l'uomo che si pone al centro del mondo come un [[demiurgo]] in grado di plasmarlo con l'arte mentre nella sua vita reale e sociale rimane un cortigiano subordinato alla volontà del suo signore.
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