Differenze tra le versioni di "Repubblica di Firenze"

*aggiungendo foto
(Aggiungo qualche informazione in più sulla repubblica)
(*aggiungendo foto)
Sono presenti pochi documenti riguardanti il primo periodo comunale fiorentino; esso fu il risultato di uno spirito di gruppo che, unito al crescente benessere economico, generò un senso di appartenenza alla città. Sebbene il comune consolare fosse già in vigore dal 1125, il primo documento nel quale sono citati dei consoli – Brocardo e Selvoro – risale al 1138.
 
La figura dei Consoli era ispirata a quella dei magistrati romani e anche i poteri erano simili. I Consoli, che nel tempo aumentarono di numero da due a dodici, due per bimestre, furono affiancati da un Consiglio di centocinquanta “Bonomini” e, quattro volte l'anno, dall'Assemblea Generale dei Cittadini. Il sistema istituzionale non era tuttavia democratico, poiché il potere era detenuto quasi totalmente dall'aristocrazia e dal clero e poiché Firenze doveva comunque sottostare al [[Sacro Romano Impero]].[[File:HRR.gif|miniatura|Territori del Sacro Romano Impero]]
[[File:Colored woodcut town view of Florence.jpg|miniatura|Città di Firenze, pubblicata nel 1493]]
 
Notevole importanza presero allora le [[Corporazioni delle arti e mestieri|Corporazioni]] delle Arti Maggiori e Minori, che aggregarono in organi le persone accomunati dallo stesso mestiere e assursero a tale potenza da influenzare e a volte determinare, la condotta politica del Comune. Le Corporazioni si svilupparono a lato delle Confraternite religiose, alle quali erano strettamente unite.
 
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