Differenze tra le versioni di "Giorgio Santi"

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Molto della sua abbondante produzione pubblicistica è a stampa, anche se diversi materiali furono pubblicati anonimi e risultano quindi di non immediata attribuzione. In fondo non è poi così vera l'affermazione «poco stampò, benché molto scrivesse...» riferita a Santi e contenuta nella sua Necrologia apparsa sul pisano “Nuovo giornale de’ letterati" poco dopo la morte.
La sua opera maggiore e di maggior diffusione, il ''Viaggio al Montamiata'', dopo l’edizione in italiano a Pisa nel 1795 è stata tradotta anche in francese e in tedesco agli inizi dell’Ottocento. L’opera sui Bagni pisani, pubblicata nel 1789 (Analisi chimica delle acque dei bagni pisani) è stata ripubblicata in inglese con aggiunte da John Nott nel 1793 e, nel corso dello stesso anno, in tedesco, da Ioseph Eyerel e ancora ristampata di recente (2011). Traduzioni che anticipano di poco un’opera sul lauro regio, edita a Siena nel 1792 in forma anonima, e una più tarda recensione ai Provvedimenti annonari di Giovanni Fabbroni apparsa in due puntate sul ''Nuovo giornale dei letterati'' (1805). Appartengono al periodo francese di Santi le sue prime opere a stampa: la traduzione delle osservazioni sull'aria fissa di Felice Fontana nel ''Journal de physique, de chimie'' dell'abate Rozier, e quella di una memoria dello stesso Fontana sulla Tremella, un'analisi delle acque di Bains in Lorena, presentata dal segretario Condorcet alla parigina Académie des sciences, letta da Lavoisier, e la prefazione alle ''Réflexions sur l’état actuel de l’agriculture'' dell'amico Giovanni Fabbroni. Va attribuita a Santi una lettera anonima pubblicata nel ''Journal de physique, de chimie, d'histoire naturelle et des arts'' del 1789 e la lettera a William Thomson sulla nota pioggetta di sassi accaduta a Lucignano d’Asso il 16 giugno 1794, inserita nell’opera di Scipione Breislack sull’eruzione del Vesuvio e anche nella Memoria di Domenico Tata relativa allo stesso argomento, dopo essere stata edita nella romana ''Antologia'' in un articolo di Leonardo de' Vegni. Purtroppo non ci sono finora tracce di una Relazione sulla grandine di pietre sul medesimo argomento inviata da Santi a una serie di corrispondenti, fra i quali Lazzaro Spallanzani, con una lettera del luglio 1794. A meno che sotto quel titolo lo stesso naturalista di Scandiano non faccia riferimento alla lettera precedente di Santi con la relazione dell'accaduto a Lucignano d'Asso. Nello stesso contesto degli interessi geologici e mineralogici di Santi, è da lamentare la dispersione di una sua relazione sul viaggio effettuato al Vesuvio nell'autunno del 1786, citata più volte nelle biografie come esistente fra il materiale reperibile nella casa di Pienza e attestata in alcune lettere del all'amico Giovanni Fabbroni. E ancora fra le opere a stampa una Lettera del Professor Giorgio Santi a un Amico (scritta da Pienza il dì 2 Agosto 1806 e letta in Accademia) sopra i Grilli, o Cavallette. Si tratta di una memoria relativa all’invasione delle cavallette in Toscana nel 1805 recitata ai Georgofili. Vi si cita anche un precedente lavoro del naturalista sullo stesso argomento in un giornale pisano. Va registrata tra le opere edite di Santi anche un tardo "Mémoire sur les chameaux de Pise" (in realtà dromedari), pubblicato nel 1811 negli ''Annales du Muséum d’histoire naturelle'' (1811).
 
==Note==
<references/>
 
[[File:santi1.JPG|thumb|''Analisi chimica della acque dei Bagni Pisani''([[1789]])]]