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{{S|registi statunitensi}}
{{Bio
|Nome = Jack
|PostNazionalità = , tra i più popolari cineasti di film di [[Cinema di fantascienza|fantascienza]] e ''[[Cinema dell'orrore|horror]]'' degli [[Anni 1950|anni cinquanta]]
}}
 
==Biografia==
NeiDopo primigli tempistudi dopo l'universitàuniversitari, Arnold riuscì ad ottenereottenne alcune parti da [[attore]] e adsi assicurarsiassicurò una solida posizione all'internoin delambito [[teatro]]teatrale. Passò poiPassato alla regia, dinel documentari1950 diresse (il suo primo documentario, ''With These Hands'', uscito nel 1950,che si guadagnò una nominationcandidatura all'[[Premio Oscar|Oscar]])<ref pername=DA>''Il lasciarsicinema, poigrande affascinarestoria daiillustrata'', De Agostini, 1982, Vol. IV, pp. 72-73</ref>. Durante gli anni cinquanta fu maestro indiscusso del [[cinema di fantascienza|film di fantascienza]] e dell'[[Cinema dell'orrore|horror]], cuidirigendo sipellicole dedicòincentrate lungosu tuttimondi glipopolati [[Annida 1950|annirettili cinquanta]]con divenendonesembianze unoumanoidi, deicreature provenienti da altri pianeti, ragni giganti e uomini in miniatura<ref name="DA"/>, soffermandosi sulle alienità, le diversità, sui mostri terrificanti che sconvolgono la quotidianità, causando influenze molteplici e più popolario realizzatorimeno durature sull'avvenire.
 
Fu tra i primi cineasti a definire le direttive di tutta una produzione pluridecennale di [[Cinema dell'orrore|horror]] d'intrattenimento, realizzati con budget limitati e volti a suscitare le emozioni più immediate dello spettatore medio, fino ad esasperare gli aspetti sensazionalistici e spettacolari della violenza. In rapporto al suo tempo, Arnold s'inserisce in parte in quella serie di produzioni tipicamentetipiche [[Annidegli 1950|anni cinquanta]] per cui l'alieno e il diverso incarnano malignità e provocano sconvolgimenti sia interni (la possessione) che esterni, come la distruzione totale del pianeta o la conquista militare, -temi bastipresenti pensareanche a pellicole ormaiin classicheopere come ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) di [[Byron Haskin]], ''[[La cosa da un altro mondo]]'' di [[Christian Nyby|C. Nyby]] e [[Howard Hawks|H. Hawks]] o ''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) di [[Don Siegel]]; tuttavia, nelper suo casoArnold è più difficile interpretare l'invasore marziano, o di quale altro pianeta o zona segreta della Terra si tratti, come una metafora del "pericolo" comunista, perché in lui entra in gioco un elemento nuovo per quei prodotti di cosiddetto cinema di "serie b": il punto di vista.
Arnold si sofferma sulle alienità, sull'essere diversi, sui mostri terrificanti che sconvolgono la quotidianità, causando influenze molteplici e più o meno durature sull'avvenire.
 
L'esempio più eclatante di questa nota distintiva è dato daIn ''[[Destinazione... Terra!]]'' (1953), tratto da [[Ray Bradbury]], dove gli alieni sono sì dei mostri e dei cattivi, ma solo agli occhi dei terrestri, che li temono e non li capiscono, e li giudicano ostili, mentre in realtà essi sono dei naufraghi che tentano, con mezzi apparentemente malvagi, di riparare il proprio veicolo interstellare e ripartire verso casa. Al di là delle chiare caratteristiche di un [[Film di serie B|cinema di serie B]] o da "[[drive-in]]", come venne definito, emergono nuovi terrori, dettati dall'[[incomprensione]] e dalla mancanza di comunicazione, dall'impossibilità di esistere e agire entro limiti analoghi per due specie tanto diverse e lontane fra loro.
Pur non essendo il primo a cimentarsi nei suoi generi di preferenza, egli è tra i primi a definire le direttive di tutta una produzione pluridecennale di [[Cinema dell'orrore|horror]] d'intrattenimento, messi su con budget limitati e volti a suscitare le emozioni più immediate dello spettatore medio, fino ad arrivare, negli anni più recenti, ad esasperare gli aspetti sensazionalistici e spettacolari della violenza.
 
Con ''[[Il mostro della laguna nera]]'' (1954), Arnold riprese i mostri classici, del tipo di ''King Kong'', per spianare la strada alla serie dei mostri horror che appassionerà generazioni di spettatori. Ne ''Il mostro della laguna nera'', un gruppo di scienziati impegnati in una spedizione in [[Amazzonia]] deve fronteggiare una terrificante creatura coperta di squame, che minaccia l'unica donna del gruppo ([[Julie Adams]])<ref name="DA"/>. Nel sequel ''[[La vendetta del mostro]]'' (1955), la creatura viene rinchiusa in un acquario della [[Florida]], da dove riesce a fuggire, rapisce una ragazza ([[Lori Nelson]]) e con lei tenta la fuga verso il mare<ref name="DA"/>. Altri suoi successi di questo filone furono ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (1955), ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo]]'' (1957), tratto da [[Richard Matheson]], e ''[[I figli dello spazio]]'' (1958).
In rapporto al suo tempo, Arnold s'inserisce in parte in quella serie di produzioni tipicamente [[Anni 1950|anni cinquanta]] per cui l'alieno e il diverso incarnano malignità e provocano sconvolgimenti sia interni (la possessione) che esterni, come la distruzione totale del pianeta o la conquista militare - basti pensare a pellicole ormai classiche come ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' di [[Byron Haskin]], ''[[La cosa da un altro mondo]]'' di [[Christian Nyby|C. Nyby]] e [[Howard Hawks|H. Hawks]] o ''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|L'invasione degli ultracorpi]]'' di [[Don Siegel]]; tuttavia, nel suo caso è più difficile interpretare l'invasore marziano, o di quale altro pianeta o zona segreta della Terra si tratti, come una metafora del "pericolo" comunista, perché in lui entra in gioco un elemento nuovo per quei prodotti di cosiddetto cinema di "serie b": il punto di vista.
 
Arnold si discostò più volte dal suo filone abituale per dirigere film di genere western come ''[[Duello a Bitter Ridge]]'' (1955), melodrammi a sfondo sociale come ''[[La tragedia del Rio Grande]]'' (1957) e ''[[Il vestito strappato]]'' (1957), commedie brillanti come il romantico ''[[La signora prende il volo]]'' (1957), ''[[Il ruggito del topo]]'' (1959), con [[Peter Sellers]] che interpreta tre ruoli diversi nella vicenda incentrata sul minuscolo e immaginario ducato di Ruritania, che diventa a sua insaputa una superpotenza nucleare, e ''[[Uno scapolo in paradiso]]'' (1961) con [[Bob Hope]]<ref name="DA"/>. Con il declino del filone di fantascienza alla fine degli anni cinquanta, anche la carriera di Arnold volse a opere di sempre minor impegno<ref name="DA"/>.
L'esempio più eclatante di questa nota distintiva è dato da ''[[Destinazione... Terra!]]'' (1953), tratto da [[Ray Bradbury]], dove gli alieni sono sì dei mostri e dei cattivi, ma solo agli occhi dei terrestri, che li temono e non li capiscono, e li giudicano ostili, mentre in realtà essi sono dei naufraghi che tentano, con mezzi apparentemente malvagi, di riparare il proprio veicolo interstellare e ripartire verso casa. Al di là delle chiare caratteristiche di un [[Film di serie B|cinema di serie B]] o da "[[drive-in]]", come venne definito, emergono nuovi terrori, dettati dall'[[incomprensione]] e dalla mancanza di comunicazione, dall'impossibilità di esistere e agire entro limiti analoghi per due specie tanto diverse e lontane fra loro.
 
Un grande successo del regista fu, un anno dopo ''[[Destinazione... Terra!]]'', il film ''[[Il mostro della laguna nera]]'', seguito da ''[[La vendetta del mostro]]'' (1955), nei quali Arnold riprende i mostri classici, del tipo di ''King Kong'', per spianare la strada alla serie dei mostri horror che appassionerà generazioni di spettatori.
 
Gli altri suoi successi sono ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (1955), ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo]]'' (1957), tratto da [[Richard Matheson]], e ''[[I figli dello spazio]]'' (1958).
 
Si discostano dal filone abituale altri film come il drammatico ''[[Delitto alla televisione]]'' (1953), che fu un insuccesso, ''[[La tragedia del Rio Grande]]'' (1957), ''[[La signora prende il volo]]'' (1958) e ''[[Il ruggito del topo]]'' (1959), con [[Peter Sellers]] che interpreta per la prima volta più di una parte (tre, nel caso in questione) in una storia tuttavia non molto riuscita.
 
==Filmografia==
*''[[Intrigo in Svizzera]]'' (''The Swiss Conspiracy'') (1976)
*''[[Sex and the Married Woman]]'' (1977) (TV)
 
== Note ==
 
==Voci correlate==