Differenze tra le versioni di "Natale"

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La data di [[nascita di Gesù]] è sconosciuta:<ref group=Nota>{{q|The true birth date of Christ is unknown.|Susan K. Roll. ''Christmas and its cycle'' in ''The New Catholic Encyclopedia'', vol.3. NY, Gale, 2003, pag. 551}}</ref> tale data infatti non è indicata nei [[Vangeli]] né in altri scritti contemporanei. Fin dai primi secoli, i cristiani svilupparono comunque diverse [[tradizioni]], basate anche su ragionamenti [[teologia cristiana|teologici]]. Questi fissavano il giorno della nascita in date diverse, tanto che il [[filosofo]] [[Clemente Alessandrino]] ([[150]] - [[215]] d.C.) annotava in un suo scritto: ''"Non si contentano di sapere in che anno è nato il Signore, ma con curiosità troppo spinta vanno a cercarne anche il giorno"'' (''Stromata'', I,21,146).<ref group=Nota>In particolare, le date citate da Clemente di Alessandria corrisponderebbero nel [[calendario giuliano]], secondo un calcolo effettuato da Beckwith, al 10 e al 6 gennaio, al 20 maggio, al 19 e al 20 aprile (in Susan K. Roll, ''Toward the Origin of Christmas'', 1995, nota 91, pag. 77). La corrispondenza delle date indicate da Clemente con il calendario giuliano presenta comunque diverse criticità, anche per la coesistenza al tempo di calendari diversi, ed è oggetto di discussione tra gli studiosi (cfr. Susan K. Roll, ''Toward the Origin of Christmas'', 1995, pag. 78).</ref>
 
Il testo di Clemente registra comunque l'esistenza di una tradizione antica relativa alla nascita di Gesù in una data di mezzo inverno. Tale tradizione viene fatta risalire ai seguaci di [[Basilide]], attivo ad Alessandria prima del [[150]], che celebravano il [[6 gennaio|6]] o il [[10 gennaio]], con il [[battesimo di Gesù]], la sua nascita come "Figlio di Dio".<ref group=Nota>Le interpretazioni possibili sono comunque diverse. Per approfondimenti cfr. Susan K. Roll, ''Toward the Origin of Christmas'', 1995, pagg. 77-78 e Roger T. Beckwith, ''Calendar and Chronology, Jewish and Christian: Biblical, Intertestamental and Patristic Studies'', Brill, 1996, pagg. 74-76.</ref>
 
Il dibattito sulla [[data di nascita di Gesù]], rilanciato nel [[Novecento]],<ref>{{Cita|Roll|cap. ''Calculation Hypothesis''.}}</ref> suggerisce anche ipotesi alternative o complementari all'ipotesi dell'istituzione del Natale in sostituzione alla festa pagana del [[Sol Invictus]].<ref group=Nota>Ad esempio, si può citare [[Joseph Ratzinger]] secondo cui "le vecchie ipotesi, secondo cui il 25 dicembre era stato scelto a Roma in polemica con il culto mitraico o anche come risposta cristiana al culto del sole invitto, che era stato promosso dagli imperatori romani nel corso del terzo secolo come tentativo di stabilire una nuova religione di Stato, oggi non paiono più sostenibili" (Cfr. anche J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, Ed. San Paolo, Cinisello B. 2001, p 104).</ref> Un primo riferimento, per quanto controverso,<ref>{{Cita|Roll|pp. 79-81.}}</ref> al 25 dicembre come giorno di nascita di Gesù è presente in [[Ippolito di Roma]] nel 204,<ref>[[Ippolito di Roma]], Commento a Daniele</ref><ref group=Nota>[[Joseph Ratzinger]], Immagini di speranza. Le feste cristiane in compagnia del Papa, ed. San Paolo, 2005, p. 10 (Scrive Ratzinger: "Il primo ad affermare con certezza che Gesù nacque il 25 dicembre è stato Ippolito di Roma nel suo commento a Daniele, scritto verso il 204)</ref> circa 70 anni prima di [[Aureliano]], e lo studioso [[Paul de Lagarde]] ha evidenziato come la data del 25 dicembre era presumibilmente calcolata in Occidente già nel 221, nella Cronografia di [[Sesto Giulio Africano]].<ref>{{Cita|Roll|p. 79.}}</ref>
 
In generale, diversi studiosi hanno tentato una ricostruzione plausibile della nascita di Gesù, arrivando a ritenere verosimile il [[25 dicembre]].<ref>{{Cita|Thiede|pp. 267-322.}}</ref><ref>Antonio Ammassari, "Alle origini del calendario natalizio", in Euntes Docete 45, 1992, pp. 11-16.</ref><ref>{{Cita|Fedalto|pp. 39-58.}}</ref> [[Shemarjahu Talmon]], dell'Università Ebraica di Gerusalemme,<ref>{{Cita|Talmon|pp. 162-199.}}</ref> ha ricostruito le turnazioni sacerdotali degli ebrei e le ha applicato al [[calendario gregoriano]] sulla base dello studio del [[Libro dei Giubilei]] scoperto a [[Qumran]]. In questa maniera, ha stabilito che la [[data di nascita di Gesù]] potrebbe essere il 25 dicembre.<ref group=Nota>Scrive in proposito il professor [http://www.zenit.org/article-25033?l=italian Tommaso Federici], docente alla Pontificia Università Urbaniana (Cfr. anche [http://www.vicariatusurbis.org/SettoreOvest/caritasovest/25_dicembre.htm 24 giugno, 23 settembre, 25 dicembre: date storiche] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20121208011538/http://www.vicariatusurbis.org/SettoreOvest/caritasovest/25_dicembre.htm |data=8 dicembre 2012 }}) in un articolo apparso sull'Osservatore Romano: "Si spiega il 25 dicembre come cristianizzazione di una festa pagana, il natale del Sole invitto; oppure come equilibrio simmetrico, estetico tra il solstizio d'inverno (21 o 22 dicembre) e l'equinozio di primavera (23 o 24 marzo). Ma una scoperta nuova di pochi anni or sono ha portato luce definitiva sulla data del Natale. Già lo studioso israeliano Shemaryahu Talmon nel 1958 aveva pubblicato uno studio approfondito sul calendario della setta di Qumran, ricostruendo senza dubbi l'ordine dei turni sacerdotali nel tempio di Gerusalemme (cfr. 1 Cr 24, 7-18) ai tempi del Nuovo Testamento. Qui la famiglia di Abijah, a cui apparteneva Zaccaria, padre del Prodromo e Precursore Giovanni (Lc 1, 5), doveva officiare 2 volte l'anno, i giorni 8-14, del mese terzo, e i giorni 24-30 dell'ottavo mese. Quest'ultima cadeva circa alla fine di settembre. Non è senza senso che il calendario bizantino festeggi ‘la concezione di Giovanni’ il 23 settembre, e la sua nascita 9 mesi dopo, il 24 giugno. I ‘sei mesi’ dopo dell'Annunciazione, fissata come festa liturgica il 25 marzo, precedendo di 3 mesi la nascita del Precursore, preludono ai 9 mesi, che cadono in dicembre: il 25 dicembre è data storica"</ref><ref group=Nota>Uno studio simile a quello di Talmon è stato condotto da Annie Jaubert, (Cfr. Le calendrier des Jubilées et de la secte de Qumran. Ses origines bibliques, in Vetus Testamentum, (1953) pp. 250-264), sempre sul calendario del [[Libro dei Giubilei]]</ref><ref group=Nota>Un ulteriore riscontro, per quanto indiretto, si ha in [[Agostino d'Ippona|Agostino]], che fornisce l'attestazione più antica del 24 giugno per la nascita di [[Giovanni Battista]] (Per l'attestazione in Agostino della data del 24 giugno per la nascita di Giovanni Battista, cfr. Michael Kunzler, "La liturgia della Chiesa", 1996, pag. 593. Agostino, scrivendo fra il 399 e il 419 data inoltre il 25 marzo la concezione e la passione di Gesù, vedi Susan K. Roll, "Toward the Origins of Christmas", 1995, pag. 87).</ref>
 
È stata anche ipotizzata una possibile lettura simbolica della data di nascita: dato che la data della morte di Gesù nei [[Vangeli]] si colloca tra il [[25 marzo]] e il [[6 aprile]] del [[calendario gregoriano]], per calcolare la data di nascita di [[Gesù]] secondo alcuni studiosi si sarebbe seguita la credenza che la morte sia avvenuta nell'anniversario della sua "venuta al mondo". Secondo questa ipotesi, per la festività del Natale si calcolò che Gesù fosse morto nell'anniversario della sua [[incarnazione]] o concezione (non della sua nascita), e così si pensò che la sua data di nascita dovesse cadere nove mesi dopo la data del [[Venerdì Santo]], tra il 25 dicembre e il 6 gennaio.<ref group=Nota>Per un approfondimento su questo tipo di ipotesi, che si basa molto sul significato simbolico attribuito nell'antichità ai numeri, cfr. il lavoro di Duchesne, cit. in Susan K. Roll, ''Toward the Origin of Christmas'', 1995, pag. 89).</ref>
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