Differenze tra le versioni di "Siracusa"

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La conformazione della costa meridionale determina la vasta [[insenatura]] naturale dentro la quale si sviluppa il [[Porto di Siracusa|porto Grande]]: a circa 1200 metri di distanza dalla punta di Ortigia sorge [[Capo Murro di Porco]], promontorio della [[penisola della Maddalena]]: appellata localmente con il solo nome di Isola<ref>{{Cita web|url=https://plemmirio.eu/area-marina/territorio/oarcheologia-e-paesaggio/|titolo=Consorzio Plemmirio. L'Area Protetta: Archeologia e Paesaggio Umano|sito=[https://plemmirio.eu/ plemmirio.eu]|accesso=14 maggio 2020}}</ref> (in riferimento al toponimo di una contrada della sua costa orientale, la cui origine è legata a un'antica e non più esistente condizione di insularità<ref>Società paleontologica italiana, ''Bollettino di paletnologia italiana'', vol. 16-17, 1890, p. 115.</ref>). A nord della città si configura un altro promontorio: il [[Capo Santa Panagia]],<ref>Ferdinando Milone, ''Sicilia: la natura e l'uomo'', 1960, p. 82.</ref> dove un tempo era ubicato il terzo porto di Siracusa: il [[Santa Panagia#Il porto|Trogilo]].<ref>Arcuri di Marco, ''I Porti della Sicilia'', 1961, p. 170.</ref>
 
La città si affaccia sul [[Mar Mediterraneo#Morfologia|mar Mediterraneo centrale]],<ref>AA. VV., ''La Sicilia e il Mediterraneo in un riscontro interdisciplinare'', , p. 122; [[Mario Attilio Levi]], ''La città antica: morfologia e biografia della aggregazione urbana nell'antichità'', 1989, pp. 311-319.</ref> attorniata dal [[Bacino idrografico|bacino]] del [[mar Ionio]]. Siracusa dà il proprio nome alla [[scarpata]] siciliana sud-orientale, detta «ScarpartaScarpata di [[Malta]] e Siracusa» (nota anche come «Scarpata Ibleo-Maltese»),<ref name=scarpatasiciliana>Éditions de l'Université de Provence, ''Géologie Méditerranéenne'', vol. 21, 1994, p. 70.</ref> la quale si sviluppa a est del territorio aretuseo, nelle profondità dello Ionio, fino all'isola di Malta.{{#tag:ref|Si tratta non di un unico blocco ma di un sistema di [[faglie]] tettoniche: i calcari iblei-maltesi a est si troncano e danno vita alla scarpata. La Sicilia sud-orientale (il cosiddetto Plateau Ibleo) sorge dove passa da 10 milioni di anni il punto di incontro tra la [[placca africana]] e la [[placca euroasiatica]].<ref>Cit. ''Missione a Malta: ricerche e studi sulla preistoria dell'arcipelago maltese'' (a cura di Fradkin Anati, Emmanuel Anati), 1988, p. 60; [[Società geologica italiana]], ''Bollettino della Società geologica italiana'', vol. 126, 2007, p. 463.</ref>|group=N}}
 
* [[Classificazione sismica]]: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003<ref>{{cita web|url=http://www.protezionecivile.gov.it/cms/attach/editor/rischio-sismico/perProvincia.pdf|titolo=classificazione sismica dei comuni italiani|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131113224111/http://www.protezionecivile.gov.it/cms/attach/editor/rischio-sismico/perProvincia.pdf|dataarchivio=13 novembre 2013}}</ref>