Differenze tra le versioni di "Chiesa di San Domenico (Castiglione del Lago)"

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La piccola chiesa è significativa per la storia della famiglia della Corgna che amministrò Castiglione del Lago, dal [[1563]] al [[1647]], con il titolo [[marchese|marchionale]], prima, [[duca]]le, poi. La sua costruzione fu motivata dall'adempimento di una promessa fatta all'immagine di [[Domenico di Guzmán|san Domenico]] di [[Soriano Calabro]] dal duca [[Fulvio Alessandro della Corgna|Fulvio II Alessandro]], affinché la moglie guarisse da una grave [[gangrena]] al braccio (sono tuttora conservati gli ''strumenti'' che servirono per l'operazione).
 
Lo scrittore [[Umbria|umbro]] Guido Lana ha documentato la veridicità del fatto verificatosi nel [[1636]]<ref>Lana, p. 5</ref> La duchessa Eleonora [[Hernando de Alarcón|Alarcón y Mendozza]]Mendoza, nata il 30 novembre [[1584]], era figlia di Isabella de MendozzaMendoza e di Ferdinando Pietro, marchese della Valle Siciliana e di [[Rende]], [[barone]] di [[Fiumefreddo Bruzio|Fiumefreddo]] ([[1562]]-[[1591]]). I suoi fratelli erano: Francesco, Andrea (questi, dopo la guarigione della sorella, donò alla chiesa una croce reliquiario in [[cristallo di rocca]] ed [[ebano]]), Diego, Claudia e Alvaro: dimoravano soprattutto nel castello di Rende in [[Calabria]].<ref>Savaglio, p.72</ref>
 
La chiesa, in stile [[barocco]] secondo il gusto del tempo, è composta da due vaste aule: la prima corrisponde a quella dove si celebrano i riti religiosi, la seconda alla [[sacrestia]], in cui vengono conservate le reliquie (tra cui il busto di santa Barbara, donato dalla duchessa Eleonora) e si convocano le riunioni dei confratelli della ''Venerabile compagnia di san Domenico''.<br />L'interno, rettangolare, è impreziosito da un ricco altare maggiore, con il dipinto della ''Vergine con il Bambino'', e, ai lati, le statue di legno di san Domenico e dell'[[arcangelo Michele]], attribuita all'artista [[Pittura fiamminga|fiammingo]] [[Girolamo Scaglia]]. Altri quadri ornano le pareti e soprattutto un organo del [[Secolo XVII|Seicento]], in condizioni di degrado, proveniente dal [[Palazzo della Corgna|palazzo ducale]] che, insieme a 24 poltrone, rappresenta la sola suppellettile rimasta dell'arredo originario dei della Corgna.<ref>Lana, p. 29</ref><br />Assai interessante il controsoffitto ligneo a cassettoni decorato in oro e celeste con, al centro, lo stemma dei [[Marchesato di Sorbello|Bourbon di Sorbello]], inquartato con l'arme dei [[Baglioni (famiglia)|Baglioni]].
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