Differenze tra le versioni di "Corte d'Appello di Altamura"

La Corte d'Appello di Altamura fu istituita con il decreto di re [[Giuseppe Bonaparte]] datato 20 maggio 1808; il re preferì [[Altamura]] a [[Trani]] non perché Trani non fosse all'altezza ma soprattutto per la sua fedeltà alla Repubblica durante la Rivoluzione di Altamura (1799), laddove Trani si era invece dichiarata fedele ai Borboni e aveva ostacolato l'esercito francese.<ref>{{Cita|Ventricelli|pagg. 56-57}}</ref>
 
L'istituzione delle poche corti d'appello del regno richiedeva risorse finanziarie per il suo funzionamento e, a tale scopo, furono aumentati alcuni particolari dazi. Lo stesso scienziato [[Luca de Samuele Cagnazzi]] contribuì con 7000 ducati per il funzionamento del Tribunale. Il 2 novembre 1808, Cagnazzi e Pasquale Sabini si recarono inoltre da re Gioachino Murat e lo stesso re affermò: "Se non avessi fatto il Tribunale d'Appello di Altamura, io tornerei a fare lo stesso mille volte".<ref>{{Cita|Ventricelli|pag. 58}}</ref>
 
L'amministrazione della giustizia voluta da re Giuseppe Bonaparte era ripartita in tribunali di prima istanza, tribunali criminali e corti d'appello e la Gran Corte di Cassazione. Ognuna delle dodici province del regno, tra le quali ricordiamo [[Terra di Lavoro]] ([[Napoli]]) e [[Terra di Bari]],<ref>{{Cita|Ventricelli|pag. 53}}</ref> aveva un tribunale di prima istanza e in totale erano 14.
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