Differenze tra le versioni di "Innico I d'Avalos"

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* [[Loreto Aprutino|Conte di Loreto]]
* [[Satriano|Conte di Satriano]]
|data di nascita = ca. 1414
|luogo di nascita = [[Toledo]]
|data di morte = [[2 settembre]] [[1484]]
|luogo di morte = [[Napoli]]
|PostCognomeVirgola = anche '''Inigo''' (in spagnolo '''Íñigo''')
|Sesso = M
|LuogoNascita = Toledo
|GiornoMeseNascita =
|AnnoNascita = 1414
|LuogoMorte = Napoli
|GiornoMeseMorte = 2 settembre
 
== Biografia ==
Innico nacque probabilmente a Toledo intorno al 1414. Su padre era il connestabile di Castiglia [[Ruy López Dávalos]], caduto in disgrazia e costretto all'esilio per il suo appoggio a [[Enrico di Trastámara (1400-1445)|Enrico d'Aragona]] nelle lotte dinastiche lo avevano opposto a [[Giovanni II di Castiglia]]. La madre di Innico era invece la nobildonna Costanza de Tovar, figlia di [[Sancho Fernández de Tovar]], signore di [[Caracena]] e [[Cevico de la Torre]]. Ruy López si era rifugiato presso la corte valenciana di [[Alfonso V d'Aragona]]. Innico ed i suoi fratelli Alfonso e [[Rodrigo d'Avalos|Rodrigo]] furono paggi al servizio del monarca aragonese. Nel 1432 seguirono Alfonso, detto "il Magnanimo" (in seguito asceso al trono di Napoli nel [[1442]], come [[Alfonso I di Napoli]]) nelle sue campagne in Italia, in Sicilia e a Napoli.<ref>Luise, p. 29</ref> Innico era stato nel frattempo addobbato cavaliere. Nel 1435 venne fatto prigioniero in seguito alla [[Assedio di Gaeta e battaglia navale di Ponza|battaglia navale di Ponza]].<ref>Di Spigna, op. cit., p. 17.</ref> Innico, come anche diversi nobili e membri della famiglia reale (tra questi [[Alfonso V d'Aragona|Alfonso d'Aragona]], [[Enrico di Trastámara (1400-1445)|Enrico]] e [[Giovanni II d'Aragona|Giovanni]]), venne condotto a Milano, dove rimase prigioniero di [[Filippo Maria Visconti]]. Anche in seguito al rilascio di Alfonso e dei suoi fratelli, avvenuto nel 1436, Innico rimase presso la corte milanese al servizio del Visconti, ricevendo varie gratifiche e incarichi. Venne inoltre investito della titolarità dei feudi di [[Suardi (Italia)|Borgofranco]] e di [[Scaldasole]] nel 1436.
I fratelli Iñigo, Alfonso e [[Rodrigo d'Avalos|Rodrigo]], figli di [[Ruy López Dávalos]], conte di [[Ribadeo]], giunsero nella penisola italiana al seguito del [[re]] [[Alfonso V d'Aragona]], detto "il Magnanimo", asceso al trono di Napoli nel [[1442]], come [[Alfonso I di Napoli]].<ref>Luise, p. 29</ref>
 
Al servizio dei Visconti, Innico partecipò tra il 1436 e il 1438, ai conflitti che videro opposto il Ducato di Milano alla Repubblica di Venezia nel contesto delle cosiddette [[Guerre di Lombardia]].
Nel [[1435]] si distinse alla [[battaglia di Ponza|battaglia navale di Ponza]], dove fu catturato assieme al re [[Alfonso I di Napoli]] dai genovesi.<ref>Di Spigna, op. cit., p. 17.</ref>
 
Innico fece definitivamente ritorno a Napoli intorno al 1440. Già nel 1439 tuttavia era stato richiamato da re Alfonso, il quale aveva combinato per lui, al fine di ricompensarlo dei suoi servigi, il matrimonio con l'ereditiera Enrichetta Ruffo di Calabria. Tale progetto non era tuttavia andato a buon fine a causa dell'interposizione di [[Antonio Centelles]], il quale sebbene fosse stato originariamente incaricato dal re di fungere da intermediario nella trattativa matrimoniale, finì per sposare egli stesso Enrichetta. Il Centelles in seguito tentò anche di assassinare Innico.
Nel [[1442]] risultava che Innico prestasse servizio presso il re.<ref>[http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/008608_torquato-tasso-a-monteodorisio/ Abruzzocultura.it]</ref>
 
Tra il 1444 e il 1447 troviamo Innico in Lombardia, nel Monferrato e in Liguria in qualità di ambasciatore della corona aragonese.
 
Nel 1449 venne nominato gran camerlengo (o camerario) del regno di Napoli, subentrando a Francesco d'Aquino (morto nel 1449). In precedenza Innico era stato luogotenente del d'Aquino presso la [[Regia Camera della Sommaria]].
 
Nel 1452 Innico sposò [[Antonella d'Aquino]], nipote del summenzionato Francesco e contessa di Monteoderisio.
 
Troviamo in seguito Innico schierato al fianco di re [[Ferdinando I di Napoli|Ferrante d'Aragona]] nel conflitto che lo vide contrapposto al pretendente al trono napoletano [[Giovanni II di Lorena|Giovanni d'Angiò-Valois]] ([[Congiura dei baroni]]). Innico prese parte alla [[Battaglia di Troia]] del 1462, venendo insignito dell'[[Ordine dell'Ermellino (Napoli)|Ordine dell'Ermellino]].
 
Sempre durante il regno di Ferrante, Innico prese parte alla [[Battaglia di Otranto]] del 1480 e alle operazioni militari in Puglia e Abruzzo contro lo Stato pontificio e la Repubblica di Venzia condotte nell'ambito della cosiddetta [[Guerra di Ferrara (1482-1484)|Guerra di Ferrara]].
 
== Famiglia e titoli ==
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